SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) – Acque agitate a San Polo in Chianti, dopo che alcuni cittadini hanno avuto la conferma dell’imminente trasferimento della direttrice della filiale delle Poste, Paola Valerio, verso un altro ufficio.
Ne abbiamo parlato con alcuni di loro.
“L’ho scoperto ieri mattina – ci dice Marco Secci, sanpolese da sempre – salutandola, mi ha detto che sarebbe stato il suo ultimo giorno qui a San Polo”.
“Ci sono rimasto molto male – prosegue – Paola Valerio, così si chiama, è da vari anni in questa frazione e con la sua collega sono una fonte indispensabile di aiuto per noi cittadini. In più, grazie alla loro competenza, sono diventate un riferimento importante per chi deve accedere al servizio”.
“Le Poste sono l’ultimo baluardo di servizio pubblico – prosegue – che sia rimasto in questa frazione, già così c’è sempre fila, a maggior ragione ora che dobbiamo aspettare fuori, se rimane un’unica dipendente sarà praticamente impossibile accedere all’ufficio”.

“In più – dice ancora – Paola e la sua collega, hanno creato un feeling importante con la frazione. Sono un aiuto di inestimabile valore per le persone anziane, che sono anche quelle che frequentano maggiormente quegli uffici”.
“L’aggiunta di una dipendente- fa eco un altro sanpolese doc come Massimo Nannelli – arrivò qualche anno fa proprio per il grande volume di lavoro che c’era. Poi chiuse la banca e molti spostarono il conto corrente alle Poste, aumentandone il lavoro”.
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“Questo ufficio – dice convinto – rappresenta un servizio sociale importante. Ormai con la gestione telematica coloro che si recano in ufficio sono o coloro che sono costretti, chi ha pacchi da spedire o raccomandate, oppure le fasce più deboli della popolazione, stranieri ed anziani, coloro che non riescono a fare tutto tramite internet, viste anche le difficoltà di connessione che ci sono qua”.
“Per queste ragioni e per denunciare l’abbandono delle frazioni – dicono – abbiamo deciso di fare una raccolta firme per chiedere che la direttrice, per tutti semplicemente Paola, non venga trasferita. E per chiedere che almeno l’ufficio delle Poste rimanga aperto e con due dipendenti, per riuscire a garantire il minimo di servizio che serve”.
“Con questa raccolta firme – rilanciano – vogliamo anche informare l’amministrazione comunale e chiedere che ci aiuti a mantenere un servizio efficiente ed importante”.
“Il foglio da firmare – conclude Marco – lo potete trovare in edicola, in farmacia, presso l’Antico Toscano e alla Coop. E’ importante firmare, dobbiamo far sapere le necessità di noi cittadini a chi prende queste decisioni e a chi ci può aiutare in questa piccola battaglia”.
IL TESTO DELLA PETIZIONE
San Polo in Chianti 17/03/2021
La popolazione di San Polo in Chianti apprende con profonda meraviglia, scontento e disappunto la notizia del trasferimento in altra sede della direttrice dell’ufficio postale di S.Polo signora Paola Valerio.
Tale trasferimento ridurrebbe del 50% , portando ad una sola persona la dotazione di personale di tale ufficio con indubbio ed inaccettabile penalizzazione dello stesso sia in termine di sicurezza ( l’ufficio è stato oggetto di rapine negli ultimi anni), sia in termini di capacità erogative del servizio stesso (la ristrettezza dell’ufficio obbliga già adesso a lunghe file esterne che inevitabilmente aumenterebbero con profondo disagio della popolazione, in specie la più debole).
Sottolineamo che le capacità professionali e personali di Paola Valerio hanno creato nel tempo un legame di profonda empatia ed un sicuro riferimento per la popolazione di S.Polo tutta.
Sottolineamo altresì che tale provvedimento penalizzerebbe,in modo inaccettabile, uno dei pochissimi servizi funzionanti restati a S.Polo (nel 2019 è stata chiusa la filiale M.P.S già sede storica della B.T ).
Pertanto do la mia motivata adesione alla petizione della popolazione di S.Polo perchè non sia dato seguito al trasferimento della signora Paola Valerio da tale ufficio che aveva solo da qualche anno raggiunto l’organico di due persone, minimo indispensabile per una efficiente qualità del servizio e rispondenza dello stesso ai volumi di lavoro raggiunti.
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