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giovedì 28 Maggio 2026
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    Al via il progetto per il “Controllo di Comunità” a San Casciano: si inizia con Castagnolo e Decimo

    Il Comune: "L'obiettivo è aumentare il livello di sicurezza nelle aree di residenza con la creazione di una rete di collaborazione tra i cittadini"

    SAN CASCIANO – Si chiama “Controllo di Comunità” ed è il progetto che il Comune di San Casciano, in stretta collaborazione con l’Arma dei carabinieri, ha messo in atto “con l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza e ridurre possibili elementi di rischio attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e la creazione di una rete di collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità”.

    L’attività, che si avvale della stretta collaborazione dell’Arma dei carabinieri e della polizia locale dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino, ha preso avvio con il primo degli incontri pubblici volti a stimolare la partecipazione e la raccolta delle adesioni da parte dei cittadini, che si è tenuto martedì pomeriggio presso il Convento dei Cappuccini, per l’area di Castagnolo.

    Il secondo è previsto il 9 giugno alle ore 21 presso la Pieve di Decimo, ed è relativo, appunto, all’area di Decimo.

    “Il Controllo di Comunità, realizzato nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato tra la Prefettura e i Comuni dell’area metropolitana non prevede alcun tipo di ronda – dichiara la vicesindaca Martina Frosali – o interventi che sostituiscono il ruolo delle forze dell’ordine. Il progetto è teso a costruire un nuovo modello che rafforzi la sorveglianza dell’area attraverso segnalazioni relative a circostanze sospette”.

    Gli interventi si concentreranno in alcune delle aree maggiormente colpite dal fenomeno dei furti e degli atti vandalici, tra cui la zona del Castagnolo, intorno alla piscina di San Casciano, la Pieve di Santa Cecilia a Decimo e più avanti in altre aree e frazioni del territorio comunale.

    Protagonisti attivi del progetto sono i cittadini che collaboreranno, con il coordinamento di un referente, allo scopo di migliorare il controllo e il monitoraggio nelle aree di residenza. Una forma di integrazione più intensa tra i vicini di casa potrà costituire un deterrente per comportamenti illeciti.

    I cittadini sono chiamati a svolgere un’attività di mera osservazione nella zona di propria residenza.

    I controllori di comunità potranno, ad esempio, segnalare la presenza di mezzi di trasporto e persone sospette, l’eventuale fuga di mezzi di trasporto persone, la presenza nei luoghi pubblici di auto, moto, biciclette che si ipotizzano rubate e atti vandalici.

    Il compito dei coordinatori appartenenti al gruppo sarà invece quello di informare tempestivamente tramite un gruppo WhatsApp e trasmettere le segnalazioni alla polizia municipale e ai carabinieri i referenti degli organi di polizia locale e i carabinieri della Stazione di San Casciano.

    L’amministrazione comunale si farà supportare da un’indagine conoscitiva, basata sulle informazioni raccolte attraverso questionari e un’attività di monitoraggio e censimento dei sistemi di videosorveglianza di proprietà privata presenti sul territorio interessato.

    Agli agenti della polizia locale è demandato il compito di coordinare il progetto, raccogliere le comunicazioni relative alla costituzione dei gruppi di controllo di comunità, analizzare il lavoro e i contenuti delle segnalazioni da inoltrare alle forze dell’ordine e ai soggetti competenti.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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