Castelnuovo Berardenga: “I girasoli intorno all’antenna delle Balze di Caspreno”

"Un po' ovunque si cerca di mimetizzare la presenza delle utili – ma non belle – antenne per la telefonia. Nella Berardenga si espongono in prima fila..."

I girasoli intorno all’antenna delle Balze di Caspreno

Un po’ ovunque si cerca di mimetizzare la presenza delle utili – ma non belle – antenne per la telefonia in posti un po’ in disparte che non ne pregiudicano il funzionamento.

Nella Berardenga si espongono in prima fila in luoghi affascinanti, neanche fossero i Bronzi di Riace.

Un camion al cospetto della nuova antenna pare il nano Mammolo, ma tutto intorno c’è una poesia redatta con il profumo del miele e della paglia al sole – fatta a zollette – orfana del grano appena tagliato.

Caspreno è uno dei più antichi toponimi del territorio della Berardenga, nei cui dintorni sono stati rinvenuti resti di insediamenti risalenti al IV – I Secolo A.C, mentre il “Cartulario della Berardenga” cita Caspreno e le sue Balze in tanti e delicati momenti storici.

Una visione dipinta dal lavoro dei contadini che per secoli hanno arato queste zolle argillose traendone alimento e modellando un paesaggio fra i più significativi della Berardenga e della Provincia di Siena.

Un’armonia di paesaggio che tanto si ostenta – porta benessere – ma poco si mantiene.

Andrea Pagliantini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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