Corsani (Cdc) dice no al trasferimento dell’Urp: “Abbiamo un centro fantasma”

"Il trasferimento crea disagi ai cittadini e degrado in paese come lo ha creato la chiusura della scuola di via Roma"

IMPRUNETA – "Vi spiego perché chiudere gli uffici dell'Urp è grave". Sulla questione del trasferimento dell'Urp di via Cavalleggeri interviene anche il Coraggio di Cambiare, con il suo coordinatore Jonathan Corsani che appoggia l'istanza presentata dai cittadini contro la chiusura. Ai cittadini il sindaco ha risposto spiegando che le esigenze sono diverse dal passato e l'operazione serve a ridurre le spese dell'amministrazione.

 

"Non mi sorprende affatto la chiusura dell'Urp con prospettiva di vendere l'immobile – interviene Corsani – Questa operazione la ritengo molto grave per vari fattori, il primo perchè è l'ennesima delocalizzazione di uffici creando disagi ai cittadini, il secondo è perché dismettere un locale nel pieno centro storico crea molto degrado, proprio come lo ha creato la chiusura della scuola di via Roma".

 

"Girare per le vie del centro significa passare in vie fantasma, che vengono rese vive solo grazie all'ottimo lavoro di commercianti e cittadini".

 

Continua Corsani: "Un altro aspetto importante da non sottovalutare è che l'edificio era stato acquistato dalla Bcc da parte delle vecchie amministrazioni "scambiandolo" con l'ex Coop, diventata adesso sala polivalente del Credito Cooperativo".

 

"L'attuale sala era inserita all'interno di un progetto di rilancio del centro storico che doveva far sì che la sala diventasse una galleria espositiva che collegava la piazza pedonalizzata con il parcheggio sul retro della banca. Oltre al danno la beffa".

 

"Pertanto, io insieme al tutto il gruppo del Coraggio di Cambiare, prendiamo atto e appoggiamo pienamente l'istanza presentata dai cittadini contro la chiusura della sede Urp".

di Redazione

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