IMPRUNETA – Ancora sul tema della chiusura degli uffici comunali di via Cavalleggeri: il sindaco Alessio Calamandrei risponde all'istanza di alcuni cittadini, del consigliere Viti e delle opposizioni.
"Partiamo con un po’ di cifre necessarie ad inquadrare la situazione complessiva: questa amministrazione dal maggio 2013 ad oggi non ha preso mutui, nel 2016 come scritto nel bilancio previsionale approvato sarà acceso un mutuo di 920 mila euro (parte occorrente per la realizzazione della scuola di primo grado del valore di 3.540.000). Questa amministrazione ha trovato un indebitamento di 21.084.405,00 euro e nel bilancio previsionale approvato l'indebitamento del Comune di Impruneta a dicembre 2016 è di 16.180.803,22 euro".
"L’abbattimento dell’indebitamento di circa 5 milioni di euro in tre anni e mezzo è il dato più importante in assoluto. La gestione degli immobili del patrimonio comunale porta indubbiamente a delle scelte spesso difficili ma necessarie. Senza voler fare il populista, il debito non è “del Sindaco” ma di tutti i cittadini di Impruneta, e sta al Sindaco fare in modo che questa cifra tenda a zero. La cifra dell’indebitamento complessivo, e conseguentemente la rata annua da pagare, influisce purtroppo sulla capacità di spesa dell’ente".
Il trasferimento degli uffici di via Cavalleggeri spiega il sindaco è motivato anche dal diverso numero di dipendenti del Comune: "Al 1 gennaio 2010 i dipendenti dell’ente erano 111 più 3 dirigenti, 7 assessori ed il Sindaco, ed i lavori necessari sul Palazzo Comunale comportavano spostamenti degli uffici dallo stesso. Lavori che erano necessari già da tempo in quanto molte situazioni non erano più a norma. La scelta fu quella di acquistare in via Cavalleggeri la ex sede della Banca di Credito Cooperativo. Ad oggi i dipendenti comunali sono 85 più 2 dirigenti, 5 assessori ed il Sindaco, con la perdita solo negli ultimi 6 anni di ben 27 unità di personale".
"Va ricordato che a seguito dei lavori al Palazzo Comunale, vi furono spostati gli uffici che prima erano presenti in via Paolieri, e gli uffici di via Cavalleggeri (accanto agli attuali). Con questa operazione ad agosto 2012 è stato possibile:
– eliminare l’affitto dei locali di via Paolieri dove erano presenti gli uffici scuola, sociali, e polizia municipale (locali di proprietà dell’Opera Pia), per un importo annuo di euro 14.053,68.
– eliminare l’affitto dei locali di via Cavalleggeri dove erano presenti gli uffici tesoreria e tributi (proprietà privata) per un importo annuo di euro 27.281,40".
"Come si può vedere da agosto 2012 (con la scelta fatta nel 2010 di acquistare la ex sede BCC) sono stati portati gli uffici comunali tutti su immobili di proprietà comunale, risparmiando affitti per ben 41.335,08 euro, importi che da tanto, troppo tempo, venivano pagati"
"Al contempo questo portò all’asseveramento di alcuni mutui già in essere (ovvero nessun mutuo fu preso per questo acquisto, ma appunto furono utilizzati mutui già presi e non utilizzati) come da delibera N° 107 del 30/11/2009 e delibera N° 51 del 03/06/2010 per i locali di via Cavalleggeri, divenuti quindi di proprietà dell’amministrazione Comunale, andando ad eliminare gli affitti sopra descritti"
"Tutto quanto detto, ed in seguito a segnalazione dell’ASL che impone lavori per circa 160 mila euro, si è preferito razionalizzare gli spazi dei due plessi di Impruneta (Palazzo Comunale) e di Tavarnuzze (edificio di via Rosselli), risparmiando (nell’immediato) i 160 mila euro più circa 40 mila di utenze annue. Siamo consapevoli che alcuni spazi saranno più ridotti, ma siamo altrettanto consapevoli che si tratterà di una situazione transitoria".
"In merito al volantino citato nell’istanza, quanto al mutuo di via Roma contratto nel 2001 è confluito nel 2006 in un prestito obbligazionario insieme ad altri mutui, come già rilevato nello stesso volantino. Niente di più doveva essere indicato in bilancio. Vorrei ricordare che circa 3.400.000,00 euro di mutui a capitale nominale, (oltre in parte a quelli confluiti nel prestito obbligazionario), furono presi dal 1994 al 1998, periodo in cui il consigliere Viti era in maggioranza e che allo stato attuale (alcuni) hanno scadenza fra il 2029 ed il 2034".
"Mi preme infine precisare che, sempre dal volantino distribuito legittimamente dal consigliere Viti, (volantino distribuito anche durante il corteo e commemorazione del 25 aprile, ed all’interno degli uffici comunali) la vendita dell’immobile di via Roma non è 340 mila euro come riportato erroneamente e grossolanamente sullo stesso, ma 490 mila euro come è ben riscontrabile nel bilancio previsionale 2016 e allegati. L’importo di 340 mila euro riportato è l’importo che verrà utilizzato dalla vendita per opere pubbliche. I restanti 150 mila euro sono destinati ad altri investimenti".
"Concludo dicendo che essendo il mutuo sull’edificio di via Roma in scadenza nel 2017, si è convenuto con gli uffici di metterlo in vendita nell’anno di scadenza. In generale, per vendere un immobile di proprietà pubblica sul quale grava un mutuo, occorre infatti preliminarmente estinguere il mutuo. Per Via Cavalleggeri, l'Amministrazione sta valutando il migliore utilizzo del bene. Sperando di essere stato esaustivo, rimango comunque a completa disposizione nel caso abbia necessità di incontrarmi, o di ulteriori chiarimenti".
di Redazione
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