Addio Licio Panconi: Grassina perde una delle sue memorie storiche

Aveva 83 anni: la piazza, la casa del popolo, il Grassina calcio, il tiro al piattello, le bocce. I suoi punti di riferimento

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Licio Panconi se ne è andato. Con lui Grassina e la sua comunità perdono una parte importante di memoria storica del paese.

 

Famiglia conosciutissima, insieme alla moglie Maria, la figlia Rosaria e Andrea, il genero, onnipresenti  nelle varie iniziative grassinesi, ha vissuto la vita del paese da protagonista facendo parte del tessuto sociale e contribuendone alla formazione.

 

“Era nato nel 1935 ed ha vissuto in un periodo storico importante, dal passaggio dei tedeschi all’arrivo degli americani fino alla rinascita Italiana. Questo gli permetteva davvero di poter raccontare come era cambiata Grassina” ci dice Andrea raccontandolo.

 

 

“Aveva custodito un archivio storico di fotografie in cui sono immortalate le varie epoche del paese” continua.

 

Grassinese doc i suoi punti di riferimento erano la piazza, dove discuteva della Fiorentina e della squadra del Grassina, di cui era da sempre tifosissimo. E la casa del popolo dove era per lui un’abitudine andare a giocare a bocce, disciplina di cui era campione.

 

Esuberante, schietto nel parlare con quel suo forte timbro di voce, era uno genuino. Negli ultimi due anni, sostenuto dai suoi cari, aveva combattuto contro una brutta malattia che nell’ultimo mese lo aveva visto indebolito ulteriormente.

 

Venerdì 2 febbraio lo ha definitivamente portato via da chi gli voleva bene: “Fino a un mese fa riuscivamo ad accompagnarlo alla casa del popolo, per lui è stato importante continuare a poterlo fare. Era stata la sua abitudine da anni, viveva questo ritrovarsi con sentimento” ci racconta ancora Andrea per conto di tutta la famiglia.

 

 

“Aveva avuto due passioni che era riuscito a coltivare: il gioco delle bocce ai pallai ed il tiro al piattello” ricorda ancora con un sorriso.

 

“Negli anni Settanta – dice ancora – fu vicinissimo a qualificarsi alle selezioni per le gare nazionali. Solo per aver mancato un piattello non ci riuscì”.

 

Lo testimoniano anche alcuni articoli di giornali che ne avevano parlato. Mancherà la sua personalità in giro per le strade di Grassina, era una delle figure importanti che rendono vivo ogni paese.

 

Per tutti quelli che vorranno salutarlo i funerali saranno celebrati lunedì 5 febbraio alle 15 presso la chiesa di San Michele Arcangelo a Grassina.

di Silvia Rabatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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