“Io sostenitore di Casapound? Bencini e il Pd come al solito non hanno capito un tubo”

Massimo Mari, Forza Italia, replica alle accuse: "Non si possono negare gli spazi. La Costituzione va rispettata"

BAGNO A RIPOLI – "Il capogruppo Andrea Bencini con il suo Pd, non hanno capito politicamente un tubo di quello che ho detto in consiglio comunale. O meglio, fanno finta di non capire, che è peggio".

 

Non le manda certo a dire Massimo Mari, consigliere comunale di Forza Italia, accusato dal capogruppo del Partito democratico di sostenere Casapound.

 

"Si erano illusi – prosegue Mari – in un mio voto favorevole alla loro mozione. Volevano l'unanimità. Ma il mio voto contrario l'ho motivato dicendo che la Costituzione piaccia o no va rispettata".

 

 

"Non si possono negare – rilancia Mari – spazi pubblici a partiti che sono presenti ormai da tempo nella vita politica nazionale e locale. Un'autocertificazione per richiedere spazi pubblici, non serve a nulla. Un'amministrazione comunale deve occuparsi di altro, spetta ad altri enti il controllo e le verifiche sul comportamento e gli statuti dei partiti politici".

 

"Io – precisa Mari – non prendo difese di nessuno, ma difendo la democrazia. Vero è che ho richiesto una concessione unica per suolo pubblico al nostro comune non solo per Casapound, (regolarmente concessa) ma anche per il mio partito, per Fratelli d'Italia, e per la Lega di Salvini".

 

"Faccio notare al collega Bencini – conclude Mari – che il territorio ripolese non è di proprietà del Pd ma di tutti. Non ci sono partiti fuorilegge, se ne facciano una ragione".
 

di Redazione

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