BAGNO A RIPOLI – “Una forma di rispetto verso gli altri e un modo per preservare il decoro pubblico e l’igiene. Specialmente nei mesi estivi quando il caldo accentua i cattivi odori”.
Così il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti descrive l’obbligo per tutti i proprietari di pulire anche la pipì dei loro cani.
Un provvedimento in vigore da giovedì 1 luglio, disposto con un’apposita ordinanza sindacale.
Chi ha un amico a quattro zampe da ora in poi a Bagno a Ripoli dovrà dotarsi di acqua per accompagnarlo nella passeggiatina quotidiana.
E in caso di pipì fatta su marciapiedi, strade, arredi urbani, aree pubbliche o ad uso pubblico, sciacquare e rimuovere l’urina.
Per i trasgressori sono previste sanzioni fino a 500 euro.
“Un gesto semplice, una piccola ma importante accortezza che tutti con il minimo sforzo possono trasformare in una buona abitudine – afferma il sindaco – Un modo per tutelare l’igiene pubblica e gli spazi utilizzati da tutti, di avere cura del proprio animale e delle altre persone”.
Divieto assoluto, allo stesso tempo, di consentire ai cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e a ridosso delle vetrine.
Il sindaco ci tiene a ricordare che l’obbligo di pulire la pipì si aggiunge a quello già previsto di eliminare gli escrementi del proprio amico a quattro zampe.
“E a quello – conclude Pignotti – di tenere al guinzaglio il proprio cane, ricordandosi che giardinetti e parchi urbani, anche se nel verde, non sono aree cani. Anche questa una forma di rispetto verso tutti, in particolare anziani e bambini”.
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