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domenica 21 Luglio 2024
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    Il LAMMA: “In Toscana oltre al caldo sono in arrivo anche ingenti quantitativi di polveri sahariane”

    "L’estensione del fenomeno - sottolineano - e le concentrazioni di polveri previste dai modelli di dispersione sono da ritenersi, infatti, inusuali"

    FIRENZE – “Tra mercoledì e venerdì masse d’aria molto calda di origine desertica raggiungeranno l’Italia sospinte da intensi venti meridionali alle medie quote troposferiche (tra i 3.000 e i 5.000 metri)”.

    E’ l’inizio della spiegazione con la quale il Consorzio LAMMA presenta la situazione che vivremo in Toscana fra domani, mercoledì 19, e venerdì 21 giugno.

    “Tale flusso – prosegue il LAMMA – innescato dalla presenza di un profondo vortice depressionario sulla penisola iberica, trasporterà verso l’Italia e l’Europa centro-orientale ingenti quantitativi di polveri sahariane dando luogo ad un’intrusione di proporzioni anomale”.

    “L’estensione del fenomeno – sottolineano – e le concentrazioni di polveri previste dai modelli di dispersione sono da ritenersi, infatti, inusuali”.

    “Tra venerdì e sabato – aggiungono – il vortice sulla Spagna su sposterà sulla Francia per poi portarsi sull’Europa orientale; il transito della perturbazione favorirà la rotazione dei venti ai quadranti occidentali mettendo fine all’intrusione di polveri desertiche sull’Italia e la Toscana”.

    “Si deve parlare di “polveri” – spiega ancora il LAMMA – e non di sabbia. Quest’ultima è infatti troppo pesante e grossolana (tra 0,1 mm e 2 mm circa) per essere trasportata fino alle medie quote troposferiche dai moti verticali e dai venti”.

    “Le particelle più minute al contrario – sottolineano – se inserite in un flusso abbastanza intenso riescono a vincere la forza di gravità e possono percorrere migliaia di chilometri prima di depositarsi”.

    Dal LAMMA ricordano anche che “le polveri sahariane sono ricche di micronutrienti indispensabili sia per le piante (fosforo) che per gli organismi fotosintetici marini (ferro)”.

    “I mesi in cui si ha la maggior frequenza di intrusioni sahariane sul centro-nord Italia e la regione alpina – dicono ancora – sono maggio, giugno e ottobre”.

    “L’episodio previsto nei prossimi giorni sarà molto intenso – anticipano – come possiamo vedere dalle mappe e dai grafici riportati di seguito. Le polveri contribuiscono all’aumento delle concentrazioni di PM10 sul territorio”.

    “A partire dal 18 – quantificano – la maggior parte del pulviscolo è concentrato tra i 2.000 e i 3.000 metri; il 19 aumenta notevolmente la quantità di polvere stimata che inizia a raggiungere quote più basse”.

    “Il 20 rappresenta il giorno di massima intensità – concludono – sia in quota che al suolo e a partire dal 21 inizia a diminuire, sebbene i valori siano ancora piuttosto elevati”.

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