CERBAIA (SAN CASCIANO) – Taglio del nastro, nella mattina di sabato 10 maggio, per l’asilo nido di Cerbaia. Un vero e proprio Open Day per la struttura, un investimento da un milione e 200mila euro, finanziata da Regione Toscane e Comune di San Casciano. Dalla tana allo scivolo. Dal nido, luogo in cui rifugiarsi e conoscersi in intimità al gioco per antomonasia, lo scivolo, da condividere insieme agli altri, da cui spiccare il volo per sentirsi ogni giorno più grandi e sperimentarsi sul terreno della socialità. Il gioco che fa crescere, apre alle esperienze e orienta alla scoperta del mondo è l’idea guida che ha ispirato la realizzazione del nuovo asilo nido di Cerbaia. La visita dei nuovi spazi è stata illustrata dal sindaco Massimiliano Pescini e dagli assessori Roberto Ciappi e Chiara Molducci. La scuola è la prima del territorio in grado di ospitare bambini di età inferiore a un anno. Dotato di 46 posti disponibili, il nido accoglierà piccoli dai 12 ai 36 mesi di cui 10 lattanti dai 6 ai 12 mesi, per tutti la possibilità di allungare l’orario fino alle 17.30. Sono questi alcuni dei punti di forza della struttura nata, su modello delle eccellenze emiliane da una progettazione condivisa che ha messo insieme le esperienze e le competenze dell’architetto progettista Francesco Pruneti, il coordinatore pedagogico Paolo Borin, gli uffici comunali e le insegnanti. Anche sul piano energetico il nido di Cerbaia è uno dei più evoluti: possiede una autonomia energetica pressoché totale. A renderla possibile è un impianto di climatizzazione invernale ed estivo alimentato da sonde geotermiche e bilanciato sul piano dei consumi dall’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. La scuola è caratterizzata da due sezioni in cui trovano spazio ambienti per il gioco, il sonno, il pasto, le attività di laboratorio, tra cui pittura e teatro, e all’esterno un’ampia area dove coltivare orti, costruire e riparare giocattoli in una piccola falegnameria da condividere con i nonni e i cittadini della frazione. “Una scuola – commenta il sindaco Pescini – che intreccia età, generazioni, passioni e competenze, un servizio educativo che va incontro alle richieste di un paese che lavora, che vuole crescere, includere, sentirsi comunità. Un investimento notevole, realizzato con grande attenzione ai bambini e all’ambiente, che completa un polo scolastico dove insistono una scuola primaria e una scuola dell’infanzia”. L’opera fa parte dello stesso lotto urbanistico che ha previsto la realizzazione dei minialloggi adiacenti alla scuola. Il nido è dotato anche anche di una cucina in modo da garantire autonomia anche sotto il profilo dei pasti. La struttura si estende su una superficie di 700 metri quadri per un volume complessivo di 2.500 metri cubi. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Edil più. Nelle foto alcuni momenti della mattinata.
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