Ancora pneumatici bucati in viale Rosa Libri: “Viviamo in un incubo, il Comune deve installare le telecamere”

"A mia mamma forati anche stanotte, è come una sorta di roulette russa. Noi, addirittura, ci siamo dovuti trasferire a Firenze: questa storia sta costando soldi e serenità"

GREVE IN CHIANTI – Ancora pneumatici bucati alle auto in sosta lungo viale Rosa Libri, a Greve in Chianti. Per una storia che va avanti da circa un anno.

E ancora una volta per i malcapitati tornano la rabbia, le auto bloccate, i soldi che se ne vanno. Con l’incertezza che domani si sia un’altra volta da capo.

A raccontarci come si vive questa situazione, a pochi passi dalla centralissima piazza Matteotti, è una donna. Residente nel viale fino a pochi mesi fa.

“Perché a un certo punto – ci dice – con mio marito abbiamo detto basta. E siamo tornati a Firenze, da dove arrivavamo. Ma in viale Rosa Libri è rimasta a vivere mia mamma”.

E proprio la vecchia auto della madre è stata bersagliata nella notte appena trascorsa: gomme ancora una volta bucate e tanta rabbia.

“Pensi – ci dice la figlia – avevamo appena ordinato due pneumatici nuovi, perché quelli montati non sopportano più le continue toppe messe per riparare i buchi. E stamani ci siamo svegliati così”.

Un incubo, insomma, “iniziato circa un anno fa – prosegue nel racconto – Abbiamo sporto denunce ai carabinieri, sollecitato la polizia municipale, chiesto appuntamenti al sindaco. Ma siamo ancora in questa situazione”.

“Il risultato – commenta con amarezza – è stato che io mi sono dovuta trasferire, mentre mia mamma, che è sempre qui, è alla mercè di questi vandali”.

Non è un accanimento diretto nei confronti di questa famiglia. Le gomme bucate sono su più auto, di più famiglie.

“E’ come vivere in una sorta di roulette russa – riprende la signora – La sera vai a letto e non sai se la mattina troverai le gomme dell’auto a terra. Con tutto quel che ne consegue, in termini di disagio e spese”.

“Nel dicembre scorso – racconta ancora – quando siamo venuti a passare un po’ di tempo con mia madre per le vacanze, ho addirittura affittato un garage per metterci l’auto di notte”.

“Qui serve una soluzione – conclude – e serve adesso. Servono telecamere per sorvegliare, sia a scopo preventivo che per capire chi è che si diverte in questo modo. A noi, come ad altri, tutta questa vicenda sta costando soldi e serenità”.

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