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giovedì 11 Agosto 2022
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    Montefioralle: “Costretti a lasciare casa per una frana che il Comune ancora non ha sistemato”

    Il racconto di Carolina Magrini ed Andrea Sabatini: "A causa del cattivo odore e dell'insicurezza (ci è appena nata una bambina) siamo dovuti tornare a Firenze"

    MONTEFIORALLE (GREVE IN CHIANTI) – Domenica siamo stati a Montefioralle, uno dei borghi più belli d’Italia, certamente un gioiello per il comune di Greve in Chianti, meta turistica grazie al borgo antico, rimasto tale, immerso in un panorama mozzafiato.

    Ci hanno segnalato però una frana proprio sotto le mura, dalla quale, nei giorni caldi, si sente un forte cattivo odore.

    Ci siamo stati ed abbiamo chiesto ai proprietari del terreno come mai questa frana è presente ormai da un anno. E ancora non è stata risistemata.

    “Noi abitiamo, o meglio abitavamo, al n° 91, proprio davanti alla frana. E il campo sottostante è di nostra proprietà – iniziano così la spiegazione Carolina Magrini ed Andrea Sabatini – ma il muro crollato, che regge la stradina comunale pedonale, non è nostro”.

    “Ma – puntualizzano – appunto, del Comune. Che da un anno ormai è stato chiamato per mettere in sicurezza la zona e risistemare la frana, ma ancora è alla fase di progettazione”.

    “In tanti ci hanno segnalato il cattivo odore e la pericolosità del tratto – continuano – ma non possiamo intervenire noi, lo deve fare il Comune. Proprio a causa del cattivo odore e dell’insicurezza nell’uscire di casa, visto anche la nascita della nostra bambina, ci siamo dovuti ritrasferire a Firenze, speriamo sinceramente per il minor tempo possibile, ma temo che la faccenda vada molto per le lunghe”.

    “Il cattivo odore – dicono – proviene dalla rottura di un pozzetto causato dalla frana, nel quale ci sversano gli scarichi di casa nostra, delle case immediatamente sopra di noi ed anche del circolo. Un intervento per sistemarlo in modo momentaneo fu fatto dal Comune, ma evidentemente ancora qualcosa non funziona”.

    “La rottura del telo – spiegano ancora – è stata fatta dai tecnici proprio per cercare lo sversamento, ma poi non è stato fatto più niente. Se questo odore viene sentito dalle abitazioni più lontane, figuratevi in casa nostra cosa non si sente”.

    “A peggiorare la situazione, c’è la costante erosione di ciò che è rimasto – incalzano – è incredibile che in un punto così panoramico venga lasciata una situazione del genere. Il giardino sottostante spesso lo abbiamo trovato occupato da turisti, e sappiamo che anche ora in molti scavalcano le transenne per proseguire lungo la strada; è molto pericoloso lasciare tutto così, per le persone e per il borgo, la frana è vicinissima alle mura antiche”.

    “Ci dispiace del cattivo odore – concludono – della strada franata e dei disagi, non riusciamo a comprendere come il Comune non sia riuscito in un anno a risistemare il tutto. Ci eravamo appena trasferiti, dopo una ristrutturazione costosa, un progetto di vita. E ora ci siamo dovuti ritrasferire: nella speranza di tornare il prima possibile a vivere nella nostra casa, con nostra figlia, in quel borgo meraviglioso immerso in un territorio così bello”. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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