giovedì 21 Gennaio 2021
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    Roberto e Yara: padre e figlia da un agriturismo a Panzano in Chianti a “I Soliti Ignoti” su Rai 1

    Podere Felceto è nato con lo scopo di ospitare persone da tutto il mondo e lavorare sull'equilibrio interiore e la crescita personale: la loro esperienza davanti alle telecamere

    PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Mercoledì 10 novembre, uno spicchio di Panzano in Chianti era su Rai Uno, alla trasmissione “I Soliti Ignoti”.

    Roberto Del Mastio e sua figlia Yara erano tra gli ignoti da riconoscere: Yara aveva il ruolo di direttrice di un agriturismo e Roberto, era il parente misterioso.

    Li abbiamo chiamati per farci raccontare questa avventura.

    “Io, mia moglie Jussara e le mie figlie Yara e Sara – ci dice Roberto – gestiamo un agriturismo a Panzano, si chiama Podere Felceto ed è nato con due scopi. Offrire alle persone un luogo dove passare le vacanze in pace e tranquillità, dove ricevere una accoglienza amorevole che li faccia sentire a casa. E, come secondo scopo, quello di creare un luogo che, fuori della stagione turistica, potesse offrire un’accoglienza ai gruppi che si dedicano ad una ricerca di un equilibrio interiore e di crescita personale”.

    “Ospitiamo incontri di Buddismo Zen – prosegue – olistici e interreligiosi in particolare con la comunità cristiana di Panzano, ritengo che in periodi come questo possano essere molto di aiuto”.

    “Proprio grazie ad un nostro ospite – interviene Yara – abbiamo avuto la possibilità di partecipare, ci riteneva interessanti per la trasmissione. Quando ci hanno chiamato abbiamo accettato di buon grado, curiosi di fare un’esperienza nuova e di intravedere un mondo a noi totalmente sconosciuto”.

    “Siamo partiti per Roma – ci racconta Yara – in direzione Teatro delle Vittorie, abbiamo iniziato verso le 10 del mattino firmando tantissimi fogli, dalle prescrizioni Covid-19 alle varie privacy. Poi dovevamo portare tre cambi ed i costumisti, hanno scelto l’abbigliamento migliore, per il ruolo che dovevamo avere. Il passaggio successivo è stata una riunione in un piccolo teatrino, dove ci hanno spiegato lo svolgimento della trasmissione e hanno creato i vari indizi che avremmo dovuto dire nel caso il concorrente li avesse richiesti”.

    “Poi siamo entrati in studio – ci dice emozionata – abbiamo fatto delle prove a telecamere spente, per capire come muoversi durante la registrazione e poi via, abbiamo aspettato l’inizio della registrazione”.

    “Mentre aspettavamo e durante la registrazione – prosegue Yara – è stato emozionante conoscere tante persone e vedere l’impegno ed il lavoro che c’è dietro una trasmissione come questa. Noi da casa accendiamo la televisione e vediamo tutto fatto, pronto e servito. Tutti i programmi procedono spediti senza intoppi e rallentamenti, ma soltanto entrando in quegli studi si capisce quanto lavoro c’è dietro per far si che tutto vada liscio”.

    “E’ stata un’esperienza davvero divertente – concludono in coro – vedere cosa c’è dietro la telecamera, cosa succede nei camerini, quante persone lavorano dietro le quinte e poi vedere dal vivo persone che siamo abituati a vedere solo in tv, come Amadeus o Lorella Cuccarini fa un certo effetto. Siamo contenti di aver potuto partecipare, ci dispiace solo per la concorrente, che alla fine ha perso tutto perchè non è riuscita a riconoscere che eravamo padre e figlia”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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