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venerdì 19 Luglio 2024
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    Donne e motori, problemi e tremori…

    Si dice che donne motori non vanno d’accordo… è vero!!!!

     

    Se nel giro di 60anni siamo riuscite a imparare a gestire contemporaneamente un lavoro, una famiglia, una casa e quant’altro ci passi sottomano, siamo altresì costrette ad ammettere che le auto rimangono ancora il nostro punto debole….!

     

    A parte qualche boriosa eccezione possiamo generalizzare dicendo che se per un uomo la macchina può essere uno status symbol, o addirittura l’estensione del proprio pene; per una donna è solo un mezzo di trasporto per muoversi da un punto A ad un punto B (e spesso una grandissima bega…).

     

    Nove volte su dieci, l’incidente all’incrocio più caotico della città, è causato da una donna che, sotto sguardi critici e accusatori dei passanti supponenti, si prodiga in salti mortali per compilare un

     

    CID? PID? LIP? Come cavolo si chiama che sia quanto meno leggibile per l’assicurazione.

     

    Vittime di assicurazioni da cifre esorbitanti, ci scordiamo puntualmente di pagare i bolli e ci ritroviamo a pagarne 3 tutti insieme per rimetterci in pari (dando solo un bel colpo al nostro conto corrente). E vogliamo parlare delle revisioni? Cosa sono?? Quale donna se ne ricorda??? E la differenza tra la revisione e il tagliando????

     

    Dicono tanto di noi donne ma una macchina può essere più esigente e dispendiosa di una fidanzata fotomodella… certo un cambio di tergicristalli non è paragonabile al conto di un chirurgo estetico ma mettici la benzina, i parcheggi, la opprimente sensazione di doverla sempre tenere pulita e perfettamente funzionante… dal misterioso pedale che giace lì in fondo a destra al più piccolo fanalino di coda…

     

    E così ci trovate in lacrime a chiedere la compassione del più bastardo vigile di zona per il controsenso inforcato con non-chalance, o al poliziotto che ci vuole multare, ritirare la patente e togliere i punti semplicemente perchè eravamo al telefono… ma nessuno gli ha spiegato che noi siamo geneticamente costrette a fare contemporaneamente almeno due cose???

     

    Per evitare di essere fregate dal meccanico, ci prepariamo frasi a memoria, suggerite da amici o parenti (di sesso maschile) per non sembrare troppo sprovvedute. Per non rischiare l'ennesio abuso e di farsi accomodare pezzi già in perfetto stato. Per provare, almeno un attimo, a togliergli dalla faccia quell'espressione furbastra di una faina che ha appena visto una gallina sola e indifesa.

     

    Se almeno questa nostra imbranataggine ci servisse ad intenerire qualcuno e ad imbroccarlo… anzichè uscirne solo come vittime di facili prese in giro e protagoniste di luoghi comuni, alla stregua dei carabinieri.

     

    In realtà ci sentiamo tanto sfortunate, sembra sempre che capitino tutte a noi! La macchina è proprio ingiusta! Ti abbandona nel momento meno opportuno, ti lascia a piedi nei posti più impensabili e quando meno te l’aspetti….. rimani senza benzina!!! Siamo consapevoli delle nostre colpe ma è proprio un nostro limite.

     

    Nel caso della macchina, si ritiene davvero opportuna la presenza della figura maschile accanto a noi! Un uomo che controlla le gomme, candele, filtri, l’olio prima di partire per un lungo viaggio; un uomo che riempie l’acqua dei tergicristalli (e non che ti mostra un'unica e sola volta come si fa), che ci ricorda il tagliando e tutta la manutenzione… e poi, dato che ci tiene così tanto… perchè no, anche dargli una pulitina ogni tanto!!!

     

    E per finire? Scusate ma cosa è la cinghia di distribuzione? Qualcosa di simile a quella che dovremmo tirare nella nostra economia personale per l'esborso che la sua rottura comporta? Crediamo proprio di no.. ahinoi!

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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