IMPRUNETA – L’annuncio del sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini, che ha ufficializzato il contributo della Regione Toscana per la 100esima edizione della Festa dell’Uva, scatena la reazione del consigliere regionale di FdI (e comunale di Voltiamo Pagina) Matteo Zoppini.
L’annuncio del sindaco di Impruneta Lazzerini: “Contributo della Regione per la Festa dell’Uva numero 100”
“Correttezza, questa sconosciuta – inizia Zoppini – La sinistra imprunetina e toscana ci ha abituato a metter la verità in secondo piano per interesse politico”.
“L’ultimo episodio – aggiunge – il contributo della Regione per la realizzazione della centesima edizione della Festa dell’Uva, annunciato trionfalmente dal sindaco Lazzerini con tanto di plauso al presidente Giani che si sarebbe attivato per ricavare uno stanziamento per l’evento”.
“Delle due l’una – rincara – o mente Lazzerini, riportando non correttamente le parole di Giani, o mente Giani stesso rivendicando il suo impegno”.
“La verità vera – incalza Zoppini – è che il contributo è frutto di una mia sollecitazione in occasione dell’approvazione del bilancio della Regione Toscana, nel dicembre scorso”.
“Sollecitazione avanzata nell’interesse della comunità imprunetina e dei rioni – conclude – e presa in carico dal presidente Giani. Certo che avrebbe potuto respingerla, ma altrettanto certo è che senza il mio intervento la Festa dell’Uva numero 100 non avrebbe ottenuto sostegno”.
La risposta di Lazzerini arriva a stretto giro, tramite il suo profilo personale su Facebook. Partendo dalla pubblicazione da una foto del firmamento… .
“Quello indicato nella freccia è Orione (1.300 anni luce dalla Terra) – scrive Lazzerini – più o meno la distanza tra un consigliere regionale della nostra circoscrizione e la Festa dell’ Uva!”.
“Il mio consiglio spassionato – riprende il sindaco – è che inizi davvero a interessarsi della nostra Festa (centenaria). E come si fa? Si partecipa, ci facciamo vedere a qualche rione, magari (come si diceva da ragazzi), “si mette una bulletta”, si partecipa a qualche cena, si aiuta un qualche rione, insomma ci “si sporca le mani” … come dicevano i CSI: “c’è tanto da imparare”…”.



































