IMPRUNETA – Ogni voce conta, ogni gesto salva: parole che hanno trovato corpo in una comunità capace di ascoltare, condividere e farsi carico del dolore.
Un incontro che ha trasformato testimonianze e silenzi in un impegno collettivo contro la violenza.
Ha registrato grande partecipazione l’evento che si è svolto ieri pomeriggio, 14 aprile, al Loggiato del Pellegrino di Impruneta: “Ogni voce conta, ogni gesto salva”, promosso dallo Sportello Vanessa della Pubblica Assistenza di Tavarnuzze con il patrocinio del Comune di Impruneta.
Un pubblico numeroso ha preso parte all’iniziativa, trasformandola in un intenso momento di comunità e consapevolezza sul tema della violenza di genere.
Per l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Riccardo Lazzerini e l’assessora Lara Fabbrizzi, che hanno portato i saluti istituzionali sottolineando l’importanza di un impegno condiviso nella prevenzione e nel contrasto alla violenza.
Dopo una toccante introduzione vocale di Lisa Kant, vocalist che ha collaborato con Noemi e Irene Grandi, uno dei momenti più intensi è stato l’intervento di Paola Alberti e Massimo Noli, genitori di Michela Noli, hostess fiorentina di 31 anni uccisa il 15 maggio 2016 dall’ex marito.
Le loro parole, profonde e cariche di emozione, hanno commosso la platea e ricordato quanto la testimonianza diretta sia essenziale per mantenere viva l’attenzione e la responsabilità collettiva.
Hanno portato il loro contributo anche la dottoressa Pellegrino, direttore sanitario del presidio ospedaliero O.S.M.A. di Ponte a Niccheri, e la dottoressa Carrea, referente territoriale per l’area Firenze Sud-Est, illustrando il percorso di accesso al Codice Rosa, il protocollo sanitario dedicato alle vittime di violenza e fondamentale per garantire accoglienza, tutela e presa in carico.
Il presidente della Pubblica Assistenza di Tavarnuzze, un emozionato Pietro Giannelli, ha ringraziato le numerose volontarie che, dopo un lungo e approfondito percorso di formazione, si impegnano quotidianamente nel sostenere le donne che si rivolgono allo Sportello Vanessa, presidio importante per l’intera comunità e per i territori limitrofi.
Nel suo intervento, il sindaco Riccardo Lazzerini ha dichiarato: “Un momento emozionante che ha coinvolto noi relatori insieme all’intera platea. Un argomento drammatico, quello della violenza di genere, che richiama l’attenzione su tutte le forme di violenza che ci circondano: quella fisica, ma anche quella mentale e psicologica, che nasce da una profonda falla del nostro sistema-società”.
“Un ringraziamento speciale – ha concluso – al presidente della Pubblica Assistenza di Tavarnuzze per la determinazione con la quale ha voluto questa iniziativa; naturalmente a tutte e tutti coloro che si impegnano per lo Sportello Vanessa, all’assessora Fabbrizzi, agli assistenti sociali e al personale del Comune”.
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