Non si può che guardare con rammarico la vittoria di ieri, guadagnata con merito da una Fiorentina che quando schiera il proprio centrocampo con un senso logico (e non sempre questo era accaduto negli ultimi periodi) e soprattutto quando quel centrocampo è in forma fisica e mentale decente fa sempre una buona gara.
Ancora una volta ci salva Ilicic, lo voglio sottolineare.
Questo individuo dalle indubbie capacità tecniche e dalle certissime incapacità caratteriali quest’anno ci ha risolto un bel po’ di partite e questo andrà considerato in fase di mercato.
Personalmente non lo sopporto, per me la sua avventura in viola sarebbe dovuta terminare molto tempo fa, quando si era preso gioco del pubblico più volte sia in campo che fuori. Ma fortunatamente per la Fiorentina lo sloveno oltre ad averla piuttosto grande ce l’ha anche piuttosto dura quella testa e decise di rifiutare Bologna quando oramai tutti avevano dato l’ok, oramai 15 mesi or sono.
In questi 15 mesi Ilicic è stato l’uomo in più della Fiorentina. Gli ultimi 2 mesi dello scorso campionato segnò praticamente ogni settimana e quest’anno oltre ad essere il nostro capocannoniere è stato molto importante sotto il punto di vista dei calci da fermo (non dimentichiamoci che lo scorso anno la Fiorentina sbagliò l’80% dei rigori che le vennero assegnati).
Oltre a queste annose questioni di mercato si ripresenta per la miliardesima volta la bagarre allenatore-società.
Non credo di dovermi esprimere oltre sulla proprietà.
Ho scritto fin troppe volte che non condivido niente sulla gestione sportiva che fattivamente non esiste e non interessa minimamente.
Non ci sono dirigenti capaci e non se ne ricercano neppure. Non interessa il legame con la città, non interessa il tifoso e quello che pensa. Anno dopo anno si continuano a perdere tifosi e a questo, a prescindere dalla stabilità finanziaria, è un disastro che mi preoccupa moltissimo.
Così come non voglio rientrare sulla questione allenatore.
Un individuo che viene a Firenze e che dopo 4 mesi ha già perso stimoli mentali e non riesce più ad aggiungere nulla ad una squadra che soprattutto il suo lavoro aveva portato fino al primo posto in classifica.
Uno abituato a creare problematiche alle proprie squadre di appartenenza, che solitamente non rimane mai più di un anno e che aveva lasciato Basilea con una serie di supercazzole non indifferente.
Cosa che vorrebbe rifare qua a Firenze, per altro col sostegno generale perchè oramai chiunque vada contro i Della Valle riscuote simpatie, a prescindere dalle azioni che compie.
Però temo che sia il caso di rientrare nel merito della questione in senso complessivo.
Come è possibile che un allenatore venga qui a Firenze e si meravigli che non vengano mantenute alcune promesse o che un proprietario (legittimamente) decida di spendere una quantità di denaro diversa da quella pattuita anche solo un giorno prima?
Sono cose che accadono da sempre nel calcio e che accadono sistematicamente qua a Firenze da molti anni. Possibile che siano tutte “mammolette” che ci rimangono male quando non viene comprato il Mammana di turno?
E come è possibile che i Della Valle, dopo lo scorso ridicolo teatrino Montelliano, decidano dopo solo 9 mesi di ricadere in un battage mediatico identico, dove quotidianamente si conferma un allenatore che non vuole essere confermato, al solo scopo di metterlo “spalle al muro”, come se si trattasse di una mera prova di forza, fottendosene per l’ennesima volta di squadra, tifosi e città?
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