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lunedì 27 Aprile 2026
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    Fiorentina al paradosso: tre vittorie di fila in trasferta. Ma in casa…

    Siamo davvero al paradosso.

     

    Chi se non la Fiorentina poteva vivere un momento così anomalo? Fin dalla nascita siamo abituati al fatto che quando giochiamo noi non si sa mai cosa possa succedere, abituatissimi a non azzeccare mai il pronostico, abituati a pensare che una partita non sia mai vinta o mai persa quando ci siamo noi di mezzo.

     

    Questo periodo ne è l’emblema più chiaro.

     

    Terza vittoria consecutiva fuori casa, quindi dovremmo pensare in grande, no? Poi riguardiamo lo score casalingo e tornano a gola (in senso proprio fisico) i quattro schifosi pareggi interni, alcuni veramente tristi.

     

    Ancora una grande doppietta da parte di Bernardeschi che si sta trasformando in uno dei trascinatori di questa squadra, quel ragazzo che non sbaglia mai un’intervista e che per me personalmente è una sorta di speranza, tanto è vero che non riesco mai a criticarlo neanche quando gioca male… .

     

    Finalmente una debolezza per un calciatore, erano diversi mesi sentivo traccia… . Ma poi se pensiamo a quante settimane ci siamo dovuti sorbire Borja Valero come mezza punta, con lui scaraventato a fare il terzino o peggio ancora in panchina, torna di nuovo il rimpianto per il tempo perso… .

     

    Seconda miglior difesa del campionato, due soli gol subiti più della Juve! Però ieri nonostante il risultato eloquente, abbiamo rischiato un bel po’, con le solite amnesie di Gonzalo, le solite mancanze di Tomovic e i soliti grandi recuperi e anticipi di Astori, di gran lunga il miglior difensore in rosa.

     

    Se ripensiamo alle ultime gare mi vengono in mente sempre prestazioni dubbie della nostra linea arretrata, perfino a Cagliari dove l’ultima mezz’ora fu terribile. Per non parlare del Crotone in casa (lasciamo perdere il campo, una squadra che fa 4 punti in 13 partite a Firenze deve perdere anche se nevica) o del Bologna in 10, che ci mise in seria difficoltà.

     

    Non possono essere casuali questi piccoli affanni. E sono tutti figli di una scelta, una delle prime scelte corrette di Paulo Sousa nelle ultime settimane.

     

    Bernardeschi spostato più avanti lascia più scoperta la linea mediana, composta ora generalmente solo da due individui, uno dei quali è regolarmente Borja che sappiamo non essere Gattuso. Di conseguenza la difesa rimane meno protetta.

     

    Sia subito chiaro: ho invocato questo tipo di modifica tattica per settimane, ne sono quindi molto contento. Per altro i miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti. Non posso però non sottolineare che Cagliari, Bologna, Crotone ed Empoli sono tra le peggiori squadre del campionato e che avere momenti di discreta difficoltà contro queste squadre deve far riflettere.

     

    Un grande saluto al presidente Corsi, che ho visto in tv, letto sui giornali e sentito alla radio più in questi 4-5 giorni precedenti la gara che in tutto il resto della mia vita. Visto il risultato, per i prossimi 3 mesi almeno non dovremmo preoccuparcene più. Un grande abbraccio presidente.

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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