Ennesimo inno alla tristezza andato in onda ieri al Franchi, per la quarta volta consecutiva.
In mezzo a tutto questo il solito Sousa, preda delle sue inutili convinzioni, unico a parlare ai microfoni da mesi come al solito quando le cose non vanno bene, per altro sbroccando ripetutamente salvo poi dare la colpa ai giornalisti rei di male interpretare le sue parole.
La squadra ha enormi problemi sugli esterni e lì è un discorso proprio tecnico, che non si rimedia, in quanto non ce ne sono in rosa.
O meglio, forse qualcosina ci sarebbe, ma Diks viene considerato meno di Dragowski mentre Toledo è stato preso come se fosse la reincarnazione (meglio) di Joaquin ma poi fa la panchina anche in Primavera e non perde occasione per stirarsi un mese sì e l’altro pure.
Di conseguenza, forse, dopo un anno che non ci sono soluzioni, potrebbe essere arrivato il momento di pensare alle vie centrali.
Che ne so, potremmo affidarci ai tiri dalla distanza con Zarate per esempio che viene considerato meno di Diks (che veniva già considerato meno di Dragowski). In giornate piovose come contro il Crotone o come quella di ieri poteva essere un’arma molto importante, assurdo che non venga mai preso in considerazione con i problemi offensivi che ci ritroviamo (escludendo Cagliari al quale stanno segnando 5 gol praticamente tutti, abbiamo segnato 9 gol in 10 partite).
Non ritorniamo poi sui cambi, tardivi e poco incisivi nel 90% delle situazioni.
Basta comunque con Sousa, individuare in lui la problematica principale di questa squadra significherebbe dire il falso e io sono abituato a non farlo. Il mister ha abnormi colpe, ma è ampiamente all’altezza del livello medio della squadra.
Di conseguenza la problematica vera è questo livello medio, questa “coperta corta”.
La rosa ci era stata presentata come competitiva da Corvino, ma a distanza di due mesi dal termine del mercato due cosine si possono dire.
Sebbene sia stato ceduto il solo Alonso è evidentissimo il fatto che non sia stato sostituito. In estate sognavamo un terzino destro, adesso ci ritroviamo con una voragine sull’altra fascia. Milic e Olivera sono giocatori che non farebbero i titolari in almeno metà squadre di Serie B ed è assurdo averli presi qualsiasi sia stato il costo. Con una cessione così importante ci meritavamo un sostituto degno.
Il voler forzosamente tenere giocatori non felici ha rovinato alcuni equilibri. Badelj ne è l’esempio più lampante, ma farei qualche domanda anche ad Ilicic che fatica a ritrovarsi e a ritrovare concretezza oramai da molte settimane.
Non avevamo denaro ma sono stati spesi milioni per un terzo portiere e per riprendere Tello, un giocatore dalle dubbie qualità (eufemismo).
Come mai Sousa è sempre sul banco degli imputati mentre Corvino è sempre ben visto e viene sempre difeso?
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