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giovedì 11 Agosto 2022
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    Impruneta ottiene la prestigiosa qualifica di Città che Legge

    In virtù di un impegno costante nel portare avanti le politiche pubbliche di promozione della lettura sul territorio

    IMPRUNETA – Impruneta ottiene la qualifica di “Città che Legge”, dal centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, d’intesa con Anci, in virtù di un impegno costante nel portare avanti le politiche pubbliche di promozione della lettura sul territorio.

    Un riconoscimento unico che sottolinea e sostiene la crescita socio – culturale delle comunità urbane.

    E parlando con l’assessore alla biblioteca comunale, Sabrina Merenda, ricostruiamo questo cammino che ha portato al prestigioso riconosciment. E che permetterà in un prossimo futuro la partecipazione a progetti di promozione della lettura stessa.

    “L’obiettivo è sempre stato quello di sostenere la crescita socio-culturale di un territorio – inizia Merenda – dirigendosi verso tutti i target di età, partendo addirittura dal Nido con la piccola Biblioteca del Nido dei Libri, fino ad aver ospitato proprio nel nostro territorio, il grande convegno” Leggere Forte “dedicato alle fasce dei bambini e a tutti gli educatori, con la valorizzazione della lettura ad alta voce”.

    “Il protocollo Biblioteca-Scuola – riprende l’assessore – ha rafforzato il sistema Cultura-Istruzione in uno scambio fisico fruibile continuativo. La biblioteca si è impegnata a diffondere questo valore e la continuità pratica della lettura , anche durante il lockdown, senza mai fermarsi, creando una informazione culturale ma anche educativa costante su pagine apposite e sistemi in cui accedere online, per terminare con la Biblioteca Volante (prestalibro a domicilio)”.

    “Infiniti – aggiunge – gli eventi che prima del Covid-19 hanno arricchito la nostra arena di Ccultura, con il fine della lettura, della conoscenza a 360 gradi, a partire dalla parte umanistica, storica, artistica, antropologica, per informare tramite base di testi importanti, su argomenti spesso non trattati o non usuali, come quelli medici e scientifici, psicologici, creando un’arena di luce, cerchi di persone, circoli intensi di lettura o interpretazione, in cui il confronto frontale con anche la narrativa, si è diretto verso quello che Pirandello chiamava l’abbattimento della quarta parete”.

    “Tutto questo – dice ancora – se è vero che parte dalla insostituibile presenza del libro di carta, si genera grazie al concetto di conservazione, prestito, divulgazione del libro stesso, che genera lettura e si perpetua in uno scambio, attuabile nello spazio proposto. Lo spazio può essere fisico, virtuale, divulgativo, ma deve restare aperto a tutti”.

    “Colgo l’occasione – tiene a dire – per ringraziare tutti gli utenti, tutti gli autori, tutti quelli che hanno creduto in una società educante con noi. Elencarli risulta impossibile e rischierei di sottrarre valore a qualcuno e non posso. Ringrazio gli studenti che hanno popolato la Biblioteca, richiesto libri, parlato in uno scambio di autentiche politiche giovanili che sempre saranno incentivate. Uno sguardo ai nostri anziani, grandi stimatori della lettura e perle di saggezza”.

    “Ringrazio l’intera squadra della biblioteca – sottolinea l’assessore Merenda – dal responsabile Bertini, a Samuele Megli, Claudia Lucattini e gli altri che con cura e amore supportano il tutto. Infine ringrazio chi legge, apre un libro e con infinito amore lo dedica a qualcuno, lo riporta nella sua quotidianità e salva se stesso e gli altri”.

    “Non vedo l’ora – conclude – di recuperare la normalità con cui sedervi vicino, parlare, confrontarci, leggere insieme e presentare l’unità di un dialogo di comunità che parte dalla lettura”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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