FIRENZE – Mentre si attendono le pronunce del Tar in merito ai ricorsi presentati dalle amministrazioni comunali contro la chiusura degli uffici postali in Toscana (prevista per oggi, 3 settembre), la protesta è sbarcata nel cuore di Firenze, davanti alla direzione regionale di Poste Italiane.
Presente in massa anche la delegazione chiantigiana, con i sindaci di Tavarnelle (David Baroncelli), San Casciano (Massimiliano Pescini, intervistato nel video), Barberino Val d'Elsa (Giacomo Trentanovi) e Greve in Chianti (Paolo Sottani).
Accanto a loro consiglieri comunali, i rappresentanti dei comitati civici chiantigiani che da mesi si battono contro la chiusura. E molti cittadini, in particolare dalle frazioni de La Romola, San Donato in Poggio, Vico e Marcialla, Lucolena. Ovvero quelle in cui si verificheranno le chiusure e le riduzioni di orario.
Gli uffici coinvolti dai tagli (solo sei in meno rispetto alla prima versione del piano), la cui chiusura è prevista da lunedì 7 settembre, sono: quattro in provincia di Arezzo (Campogialli, Pieve a Presciano, Meleto e Mercatale), sei in quella di Firenze (Pomino, Marcialla, Romola, San Donato in Poggio, San Martino alla Palma e Castelnuovo d’Elsa), dieci a Grosseto (Pereta, Santa Caterina, Selva, Montorgiali, Ravi, Torniella, Borgo Carige, Buriano, Monticello dell’Amiata e Talamone), otto a Lucca (Mologno, Castelvecchio Pascoli, San Ginese, Lappato, Vorno, San Colombano, Valpromaro e Tereglio).
Sei a Massa Carrara (Montedivalli, Vinca, Caprigliola, Serricciolo, Filetto e Canevara), dieci a Pisa (Corazzano, Ghizzano di Peccioli, Legoli, Luciana, Marti, Soiana, Treggiaia, Uliveto Terme, San Giovanni alla Vena e Castelmaggiore), otto a Pistoia (Calamecca, Cireglio, Grazie, Pracchia, San Mommè, Villa Baggio, Montemagno di Quarrata e Tobbiana), uno a Prato (Bacchereto) e sei a Siena (Monticchiello, Pievescola, San Gusmè, Gracciano, Montisi e Serre di Rapolano).




































