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martedì 30 Giugno 2026
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    Vinicio Berti: a Impruneta la visione che rompe la forma. Mostra allestita grazie all’impegno dell’Auser

    L'antologica al Loggiato del Pellegrino ripercorre la sua evoluzione, dagli esordi espressionisti all'astrattismo. Un omaggio alla sua ricerca più audace

    IMPRUNETA – È stata inaugurata dal sindaco Riccardo Lazzerini, dal presidente di Auser Impruneta Felice Madaschi, dal gallerista Nicola Nozzoli e dal collezionista Felice Terziani la mostra antologica dedicata a Vinicio Berti, ospitata al Loggiato del Pellegrino a Impruneta.

    L’esposizione ricostruisce l’intero percorso dell’artista: dagli esordi realistico‑espressionisti fino alla piena adesione alla pittura astratta, sancita nel 1950 con la firma del “Manifesto dell’astrattismo classico”.

    Nato a Scandicci nel 1921, Berti documentò gli anni della guerra con disegni e dipinti; nel 1945 fondò con Brunetti e Caverni il giornale Torrente, esperienza che segnò il suo rapporto tra arte e impegno politico. Nel 1946 fu tra i promotori del movimento “Arte d’oggi”, riferimento per molti artisti italiani del dopoguerra.

    Parallelamente sviluppò una vasta attività di illustratore e vignettista, legando il suo nome a personaggi come Gian Burrasca, Pinocchio, Chiodino e Atomino. Morì a Firenze nel 1991.

    “Per me è davvero un onore che Auser Impruneta abbia deciso di organizzare questa mostra antologica così importante dedicata a Vinicio Berti – dice Lazzerini – un artista che considero ancora sottovalutato rispetto a tutto ciò che ha espresso”.

    “Era un fiorentino – sottolinea – uno dei nostri, con un linguaggio immediatamente riconoscibile. Per molti è stato anche colui che ha illustrato e interpretato le storie di Pinocchio”.

    “In una Firenze spesso conservatrice – conclude – un artista così immaginativo e audace rappresenta una rottura necessaria e preziosa, capace di riportare al centro un modo diverso di intendere l’arte”.

    Orari di apertura: 1–2–3 luglio 17.30–19.30; 4–5 luglio 10.30–12.30; 8–9–10 luglio 17.30–19.30; 11–12 luglio 10.30–12.30.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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