Ospedale di Careggi, la Rsu: “La carenza di personale non è più sostenibile”

"L'eccellenza di Careggi non può continuare a poggiare sul sacrificio quotidiano dei propri lavoratori. È il momento di dare risposte concrete ai lavoratori e ai cittadini"

FIRENZE – La Rsu AOU Careggi denuncia con forza “la gravissima e ormai cronica carenza di personale che interessa tutti i profili professionali dell’ospedale di Careggi: infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari, amministrativi, personale della riabilitazione, ostetriche e tutte le altre figure indispensabili per garantire il funzionamento dell’azienda”.

“Da troppo tempo – riprende l’Rsu – il peso delle carenze di organico viene scaricato esclusivamente sui lavoratori, costretti a garantire i servizi attraverso continui rientri in servizio, prestazioni aggiuntive e straordinari che stanno diventando la normalità anziché un’eccezione. Questa modalità non rappresenta la soluzione, ma è il sintomo di una programmazione insufficiente e non è più sostenibile”.

“Il personale è stanco – denunciano – demotivato e sottoposto a un carico di lavoro sempre più pesante, anche in considerazione del fatto che il personale ha mediamente monte ore in esubero senza possibilità di recupero con inevitabili ripercussioni sul benessere psicofisico degli operatori e sulla qualità dell’assistenza erogata ai cittadini”.

“Riceviamo quotidianamente segnalazioni da numerosi reparti – viene fatto sapere – dove diventa sempre più difficile ottenere permessi, ferie, congedi parentali, congedi previsti dalla normativa vigente e persino i permessi riconosciuti dalla Legge 104/1992, diritti che non possono essere compressi a causa della mancanza di personale”.

“È inaccettabile – puntualizza l’Rsu – che i lavoratori siano costretti a scegliere tra il diritto alla salute, alla famiglia, all’assistenza dei propri cari e le esigenze organizzative dell’azienda. I diritti contrattuali e quelli previsti dalla legge devono essere garantiti e non subordinati alla cronica insufficienza degli organici”.

“L’attuale organizzazione del lavoro – denunciano ancora – fondata sul continuo ricorso alla disponibilità del personale, non rappresenta una soluzione ma il sintomo di una programmazione insufficiente. Non è pensabile continuare a reggere un ospedale di eccellenza come Careggi facendo affidamento esclusivamente sul senso di responsabilità dei lavoratori”.

“Chiediamo all’azienda e alla Regione Toscana – riprendono – di intervenire con urgenza attraverso un piano straordinario di assunzioni che consenta di coprire le reali necessità assistenziali e organizzative, garantendo organici adeguati in tutti i servizi e in tutti i profili professionali”.

Occorre inoltre, secondo la Rsu dell’AOU di Careggi, “assicurare il pieno rispetto dei diritti contrattuali e di legge relativi a ferie, permessi e congedi, compresi quelli previsti dalla Legge 104/1992; ridurre il ricorso sistematico alle prestazioni aggiuntive e agli straordinari; garantire condizioni di lavoro sicure e sostenibili per tutti gli operatori”.

“L’eccellenza di Careggi – ribadiscono – non può continuare a poggiare sul sacrificio quotidiano dei propri lavoratori. Senza personale adeguato non è possibile garantire né la tutela della salute degli operatori né il diritto dei cittadini a ricevere un’assistenza di qualità”.

“Come Rsu – concludono – continueremo a denunciare queste criticità in tutte le sedi competenti e a sostenere le lavoratrici e i lavoratori, chiedendo interventi immediati e concreti affinché venga restituita dignità al lavoro e siano garantiti servizi sanitari all’altezza delle esigenze della collettività”.

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