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venerdì 19 Aprile 2024
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    Influenza: sfortuna o lusso?

    Gennaio, si sa, è portatore sano di tutti i molteplici virus che d’inverno si abbattono sulla popolazione… e questa settimana ha costretto a letto anche molte di noi.

     

    Imperativo è ammalarsi nei giorni feriali, sia mai che la febbre vi colga alle porte del week-end. Vada per naso rosso e mal di gola, ma che siano per una giusta causa: stare almeno qualchegiorno alla larga da colleghi, capi scontrosi e scartoffie da evadere. Altrettanto importante, riacquistare forze e energie per  affrontare il successivo fine settimana con la giusta carica e non dover rinunciare a quel mini abito che vi lascia scoperte la gola e non solo.

     

    Non considerando i primi due giorni di febbre alta e totale stordimento, il resto della convalescenza offre la possibilità di godere del dolce far niente, come dei pendolari tra letto e divano. Date le rare occasioni di passare giornate intere chiuse fra le mura domestiche, l’influenza concede di lasciarsi andare a tutti i bramati ozi che il lavoro quotidiano non ti permette: dormire fino a tardi, mangiare sul divano e godersi tutto il palinsesto che la TV propone, dalla vecchia serie tipo Beverly Hills 90210 ai peggiori format demenziali.

     

    Chi ha la fortuna di non esser sola, avrà un instancabile infermiere pronto ad accudirla, a somministrarle medicine e coccole, una gustosa minestrina calda o una vitaminica spremuta che aiutino la degenza. Se così non fosse, sarete costrette a raccomandarvi alla vicina, agli amici o alla sempre presente mamma a cui implorerete aiuto ed assistenza medica e morale, tutto per non ritrovarvi a rovistare nella dispensa riportando a nuova  vita scatole di Tachipirina e purè istantaneo scaduti da anni.

     

    Ottimizzate il troppo tempo libero prendendovi cura di voi. E’ proprio in queste giornate, infatti, che potrete spendere ore per una perfetta manicure o la maschera al cetriolo che dal Natale dell’anno prima giace inutilizzata nel mobiletto del bagno. Dopo i canonici 5-6 giorni di malattia, tutte queste attenzioni vi faranno tornare in ufficio e dalle amiche in splendida forma…anche con mezzo chilo di meno grazie alla dieta forzata!

     

    Last butnotleast: il nuovo postino di zona, noto alle casalinghe, vostre vicine, per il suo fascino hollywoodiano, potrebbe suonare alla porta: non fatevi trovare sopraffatte dalla voglia di pigiamoni di flanella extra large, tute  di pile improponibili e calzettoni di lana. Anche nella cattiva sorte si può in qualche modo rinunciare allo stile ma mai alla decenza. Non importa indossare baby doll e vestaglie di seta, che tra brividi di febbre e freddo, farebbero tremare anche le donne più focose, per mantenere un minimo di decoro sono sufficienti una maglia over size (o il maglione del tuo lui) e un paio di leggins! E come abbiamo già detto,  neanche in questi casi, la pinza è tollerata!

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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