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venerdì 19 Luglio 2024
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    Le nostre vite dentro vetrine multimediali

    Cento milioni di utenti attivi al mese, 40 milioni di foto pubblicate ogni giorno che vanno a nutrire anche le altre piattaforme social, stimolando 8.500 likes al secondo.

     

    Questi sono solo alcuni dei numeri che riportano le statistiche di traffico di Instagram, applicazione fotografica per smart phone che ha letteralmente cambiato a milioni di persone il loro modo di vivere praticamente ogni singolo evento della loro esistenza.

     

    Considerata un tempo il modo più divertente e efficace per immortalare i momenti da non dimenticare, adesso la fotografia è l'espressione creativa per eccellenza; basta con le foto di chiese o monumenti, tuttalpiù un particolare: il dito mignolo del tritone di piazza Barberini a Roma per esempio è – secondo instagram –  più che sufficiente ad espletare l'infinito talento del Bernini. E soprattutto il tuo!

     

    E non ci sarà da stupirsi se camminando in città troverete gente china a mettere a fuoco proprio quel minuscolo filo d'erba nato, alla faccia dell'asfalto, nella fuga di due sanpietrini; espressione della potenza della natura e della precarietà dell'uomo e dei tempi, adesso e per sempre immortalato in qualche kbyte. Certo mancava alla gente un nuovo motivo per riempirsi la bocca di stronzate….

     

    Vietato infatti addentare quell'appetitoso muffin, o quel coloratissimo sandwich, prima che il tuo telefono non l'abbia immortalato, infiocchettato con filtri, tagli spericolati e contrasti e poi uploadato sul celebre social specificando decine e decine di hashtags che lo lanceranno su e giù per il pianeta web per bucare gli schermi di milioni di sconosciuti.

     

    Se prima dovevi praticamente sequestrare i tuoi amici per costringerli a vedere le foto delle tue vacanze adesso la tua colazione può attirare l'attenzione di tutti e suscitare infinite file di commenti. Il bello dei particolari, la tua quotidianità, bambini appena nati che già troneggiano sulle bacheche dei loro genitori orgogliosi alla cui ansia del parto subentra quella da "mi piace", perchè non sia mai che posti una foto e questa non registri consensi:  si rischia di rovinarsi la giornata

     

    Le nostre vite sono oggigiorno esposte in vetrine multimediali, freneticamente aggiornate attimo per attimo, in modo da far sapere a tutti, quando ci svegliamo, cosa mangiamo, dove siamo, cosa guardiamo, cosa leggiamo…

     

    Perchè se prima eravamo internauti per curiosità oggi lo siamo per necessità Ma quale necessità…?

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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