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domenica 28 Giugno 2026
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    Vandali: basta con la storia del “non c’è niente per i giovani”

    "Credo che se i giovani venissero impegnati con iniziative (che mancano sempre con la scusa dei soldi che mancano), tanti disagi si potrebbero evitare…".

     

    Scrive così un lettore del Gazzettino del Chianti a commento della notizia che abbiamo pubblicato domenica 7 luglio, ovvero quella della distruzione da parte di vandali ignoti di sedie di plastica e di un'opera d'arte sulla terrazza del parcheggio nell'area ex Stianti (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    Opinione legittima, e il giornale è ovviamente qui per farla esprimere: questa come quella di tutti i nostri lettori che vorranno darne, commentando questo editoriale o scrivendo alla mia mail (m.pucci@gazzettinodelchianti.it) o a quella del giornale (redazione@gazzettinodelchianti.it).

     

    Opinione che però è lontana anni luce dalla mia, che per quanto può valere voglio esprimere in queste poche righe. Prima enunciando un concetto più generale e poi parlando nello specifico della realtà sancascianese: perchè il fatto è avvenuto a San Casciano e vorrei contestualizzare un attimo quello che in questo comune si fa per i giovani.

     

    Perchè se c'è una cosa che si può dire con un po' di certezza, anche senza visionare video di telecamere di sorveglianza o dopo attività investigative che portino all'individuazione dei responsabili, qui siamo di fronte a gruppi di ragazzi. Giovani o molto giovani.

     

    Io sono nato nel 1976 e quando sono stato ragazzo di "strutturato" c'era poco o niente: nessuna sala prove, nessuna scuola di musica o di ballo hip hop. Nessun concorso di murales, spazi autogestiti, sale prove… .

     

    Solo piazzali d'asfalto (più liberi dalle auto rispetto ad oggi) dove si giocava a pallone fino allo sfinimento: poi si poteva praticare sport. Calcio, basket, pallavolo (le ragazze), per i più "esotici" c'era il corso di karate. Se si voleva imparare a suonare uno strumento c'era la Banda. Stop.

     

    Le nostre "bischerate" le abbiamo fatte: le hanno fatte i nostri genitori, i nostri fratelli maggiori. Ma spesso il nostro ozio portava alla creatività. Magari meno "raffinata" di quella che si può vedere oggi in tantissimi giovani (oh, ce ne sono tanti, la maggioranza, che a spaccare sedie e statue non ci pensano nemmeno…), ma forse più genuina e spontanea.

     

    Non voglio fare pedagogia spicciola, ma penso che se a casa (e anche a scuola) i ragazzi vengono coinvolti in un percorso educativo fatto d'amore, rispetto, regole (l'ordine non è casuale), poi non si mettono a spaccare tutto perchè non sanno cosa fare. Magari se non sanno cosa fare… se lo inventano.

     

    Ma se proprio si è convinti che deve essere la società, il contorno, a dare stimoli e luoghi di socialità alle giovani generazioni, vediamo un po' quel che offre il territorio di San Casciano.

     

    Partiamo dal capoluogo: casa del popolo, circolo Acli con relativo cinema, parrocchie con attività varie, campo sportivo, palazzetto dello sport (basket e pallavolo), accademia musicale, teatro, Banda musicale, piscina, spazi in dati in gestione anche per grandi eventi (BPM Festival alla Botte per dirne uno), attività di volontariato a profusione, cinque meravigliose contrade, gruppi che fanno feste e beneficenza (500 in Banda per dirne uno)… . Si potrebbe andare avanti a oltranza.

     

    Mercatale: casa del popolo, circolo Acli, palazzetto dello sport, Gruppo Fratres, Misericordia, e un insieme di associazioni e persone che, ad esempio, organizzano con grande libertà il "Mercantiere" ogni estate. Ed è un paese dove fa bella mostra di sè un altro evento fatto dai giovani per i giovani, il "Cava Wave".

     

    Cerbaia: casa del popolo, parrocchia, campo sportivo, Centro Socio Culturale, folto gruppo di volontari che si sono riuniti dopo la morte di Andrea Ferri per fare attività a sostegno di un progetto in Africa. Quattro contrade, il grupo Avis più giovane di tutta la Toscana… .

     

    E l'associazione Montigiana e il circolino a Montefiridolfi, la Ciurma al Bargino, la grande vitalità della Romola, di Chiesanuova.

     

    No, non ci sto, qui siamo lontanti dalle "frontiere" dove purtroppo manca tutto, a partire dalla coesione sociale: per fortuna, grazie anche alle tante persone che ogni giorni si impegnano, qui siamo tutto su un altro versante.

     

    La coesione c'è, le occasioni di aggregazione pure, che uniscono anche giovani e giovanissimi con generazioni diverse dalla loro. Oppure che danno spazio agli stessi giovani per essere loro stessi artefici del loro tempo libero.

     

    Chi spacca sedie e distrugge statue secondo me non ha scusanti: potebbe incanalare le sue energie in mille altre direzioni. Tutte aperte e percorribili in un territorio sensibile, aperto e plurale. Se non lo fa è per mancanza di educazione e ignoranza (nel senso di non conoscenza). Cose a cui si rimedia anche con un po' di sano… rigore.

     

    Riceviamo e pubblichiamo.

     

    "Caro Matteo, ho letto con ammirazione  vera il tuo articolo. Sono anni oramai che esprimo gli stessi concetti tra le mura casalinghe verso e purtroppo non solo i miei figli. Mi ritrovo spesso a lottare con varie forme di maleducazione non ultima l'aver raccolto ben 9 bottiglie di plastica di fronte al cancello di casa, record assoluto! Ero abituato a soli sacchetti e sacchettini di patatine e quella mattina sono rimasto sconvolto.

    Lo scopo di questa mia lettera che ti invio è semplicemente quello di aggiungere al tuo impeccabile articolo alcune mie considerazione,frutto spesso di esperienze avute e di sonore bischerate ascoltate. Andiamo ad elencarne un paio che ho purtroppo udito spesso.
     "Di certo gliè sudicio, i' Comune un mette neanche un cestino"
    La frase idiota per eccellenza, la pronunciano tutti coloro che nella vita hanno bisogno di dare la colpa sempre a qualcuno per giustificare i loro gesti di inciviltà. Il problema è che questi mettono al mondo dei figli ai quali insegnano i loro stessi principi. Le conseguenze sono quelle che tu hai raccontato.
    Mi sono ritrovato a oltre 3.000 metri sul Parco Nazionale del Gran Paradiso con centinaia se non migliaia di persone che percorrevano i sentieri, senza aver visto neanche un mozzicone di sigaretta. Questo vuol dire che quei posti sono frequentati da persone diverse che a loro volta, meno male, metteranno al mondo loro simili. Questo vuol dire che creare persone così si può.
     
    "La scuola non gli insegna niente"
    Altra frase idiota che, anche in questo caso dovrebbe tener conto di un piccolo particolare, i figli non li ha fatti la scuola. La scuola dovrebbe essere un aiuto ma se fosse carente e talvolta lo è , con una famiglia "normale" si riuscirebbe comunque a fare un buon lavoro.

    Genitori con occhi spenti come i loro cervelli. Noto oramai da anni che se tu parli di rispetto dell'ambiente ed educazione civica non so perchè ma si materializzano individui con occhi spenti che ti guardano sommessamente come per dire , ma cosa dice questo? Perchè non mi parla di calcio? Ma Belen con chi l'ha fatto i figliolo? Si nota fin da subito che sono discorsi inusuali, mai affrontati nè da loro e ancor peggio verso i figli.

    Gli mancano le nozioni base: ad esempio che cosa sono i bioriduttori e quanto impiegano a distruggere le loro fottute bottigliette di plastica… come sai circa 300 anni. Gli manca quella effervescenza ed entusiasmo che potrebbero trasferire ai loro figli facendo capire loro quanto sia bella la vista dal muro del Piazzone piuttosto che sentire l'ambiente che li circonda come parte fondamentale della loro vita.

    Pensa come sarebbe semplice prendere per mano un bambino e fargli vedere la spazzatura che si mischia alla terra dopo che il contadino ha arato il campo di ulivi sotto il Piazzone…. olivi concimati a lattine. Basterebbe farli scendere un attimo dalle altalene e in un attimo di pausa fargli capire cosa non si deve fare.
     

    Analizziamo anche il profilo di queste persone. Pensare che la maleducazione sia legata al titolo di studio a mio avviso è sbagliato. Certamente è legata all'ignoranza. Di solito si tratta di gente che ha un approccio violento verso il bello del mondo condito naturalmente dal loro proverbiale menefreghismo: la famosa bottiglia cade inesorabilmente in terra o dal finestrino 2/3 secondi dopo che l'hanno finita e guardano, se la guardano, una chiesa romanica come se si trovassero difronte ad uno stadio costruito nei famigerati anni '50.

    Sono coloro che delegano ad altri la raccolta differenziata, perchè troppo casinoso dividere tutta quella roba. Non pensano che la loro vita avrà un termine e che lasceranno i loro scempi a chi verrà dopo… figli compresi. Insomma non pensano, non si fanno troppe domande, mordono quello che li circonda e passano. Che pena!!!
     
    Bisognerebbe anche far capire a queste capre, che viviamo nelle terre di Niccolò Machiavelli di Dante Alighieri, della storia e della cultura e che, avere rispetto per tutto questo, si potrebbe tradurre anche in buoni affari e ricchezza per tutti.

    Ma questi genitori dagli occhi spenti hanno da pensare ad altro e siccome pensare vuol dire faticare è meglio dar la colpa al Comune e alla scuola. Bisogna parlagli in faccia a questa gente e far capire loro che cosa pensiamo di quelli che si comportano così, senza tanti giri di parole.

    Matteo, non vorrai mica dirmi che chi ha distrutto l'opera al parcheggio ha sin da piccolo avuto questo tipo di insegnamento?
    E mi sono reso conto di non aver toccato un argomento importante: i controlli. Cari amici questo è il mio pensiero che si riassume in una celebre frase della indimenticata coppia MOGOL -BATTISTI: "Come può lo scoglio , arginare il mare". Avrete certamente capito che nella mia immaginazione lo scoglio è rappresentato dal vigile, poliziotto, carabiniere, ma purtroppo il mare invece sono le decine di migliaia di persone che ogni anno frequentano ogni angolo della Terra. E anche il nostro piccolo ma bellissimo paese. Tutto questo per dirvi che il mare non potrà mai essere fermato dallo scoglio, noi tutti dobbiamo lavorare, partendo, perchè no, da questo dialogo a distanza per lavorare intensamente sul mare che è rappresentato dai giovani ,dai bambini, dal futuro dell'umanità. Se pensate di risolvere il problema aumentando i controlli il tutto si tradurrà in uno stato di polizia che impedirà alla gente di fare certe cose sì, ma alla fine, pagata la multina di turno, la loro indole tornerà fuori e alla prima occasione lo rifaranno. Fermerete il gesto ma non la loro ignoranza. Poi c'è l'aspetto dei costi economici che diciamocelo dobbiamo considerarlo ora ancor di più. Avete idea che cosa vorrebbe dire mettere eserciti di vigili a controllare la gente? Diversamente se a un bambino gli si insegnano certi principi per lui/lei avere rispetto della natura e senso civico sarà un gesto normale, come leggere scrivere e lavarsi le mani prima di andare a tavola. Ecco che partendo con questi principi quel bambino diventerà adulto e a sua volta metterà al mondo una persona a cui insegnerà gli stessi principi e il ciclo vizioso dell'ignoranza si fermerà. Lo so, non si potrà fermare del tutto ma se ci proviamo, se divulghiamo, se nelle nostre conversazioni spieghiamo i concetti e perchè no, facciamo sentire gli idioti idioti forse qualcosa si muoverà. Vi ringrazio per l'attenzione e per avermi dato la possibilità di dire la mia.. Erano degli anni che ne avevo voglia…l'ho fatto.

    Con stima, Francesco Marini"

     

    "Io lavoro nel Chianti come psicologo scolastico di Radda, Gaiole, Castelnuovo e, per oltre un decennio, a Castellina in Chianti… Ho dunque il polso della situazione.

    I vandalismi messi in mostra dai alcuni ragazzi sono la punta dell'immenso iceberg che si chiama disagio… . Un malessere sociale, che raggiunge vari livelli di intensità, da quelli quasi impercettibili a quelli eclatanti, che ha origini ben chiare riassumibili in un'affermazione sola: troppo spesso la famiglia o non c'è o funziona male… .

    E oggi non c'è più differenza tra la città e i piccoli centri… Cosa vuol dire "funziona male"? Molto semplicemente e molto terribilmente vuol dire che non educa e non dà supporto e tranquillità ai propri figli. Stressati e stanchi, preferiamo dire "SI", che è facile, breve e non va commentato, piuttosto che "NO", che è difficile e richiede una spiegazione….

    Poi i RITMI!! O Amici, ma lo vedete che siamo sempre coll'orologio che ci condiziona? Iniziamo a farli diventare nevrastenici sin da quando hanno 6 mesi ed la mattina si deve correre al nido!! O la mancanza di LIBERTA' nel gioco? I nostri bimbi hanno sempre un adulto tra i piedi: a scuola, al catechismo, all'allenamento, a danza, a musica…..

    Mai LIBERI di fare ciò che preferiscono, neanche nei momenti che DOVREBBERO essere liberi….. Io, a Cedda, giocavo scalzo con gli amici da Maggio a Ottobre!!! Beh, mi fermo qui, ma avrei tante cose da dire…. Abbraccio tutti voi….

    Giancarlo Petri"

     

    "Quando bazzicavo le scuole, ed ero solo responsabile della manutenzione ordinaria, si facevano riunioni fiume con docenti e genitori per arginare il diffusisismo microvandalismo nelle scuole: porte scardinate, maniglie divelte, scaffalature sventrate, vetri rotti , a questo proposito invece di punire chi li rompeva, è stata fatta una legge per renderli nfrangibili, e giù a gonfiare bilanci per coprire l'incapacità aducativa. parlo di 20 anni fa. Da queste riunioni quello che mi è rimasto inmpresso è la REGOLA DELLE TRE GAMBE. cioè per educare un giovane occorre: FAMIGLIA- SCUOLA- AMBIENTE! Oggii si possono fare mille iniziative ma se non si stabilizzano le " gambe " andrà sempre tutto alle ortiche. La Famiglia: nella maggior parte, delega – La Scuola dice: io faccio quello che posso , cioè niente. Mai vista una punizione, una sospensione come una volta, macchè . Per vedere una bocciatura ce ne vuole. Tanto poi mi raccomanda lo zio. Ambiente : una minoranza di genitori s'ingegna in mille iniziative per creare un buon ambiente è vero, ma quando si vedono nei giardini, ragazzotti che giocano al calcio in maniera violenta, si vedono non ben identificate persone con un mucchio di bottiglie di birra, ora ai tavolini ora sulle panchine del piazzone e poi si vedono i giardini invasi da vetri rotti con rischi reali di danno, scorribande in motorino e chi più ne ha più ne metta , senza una figura istituzionale che svolga un controllo, una qualche multa, ma piccola, non superioe a 50 Euro, tutti si sentiranno liberi di fare i loro porci comodi. Un esempio per tutti: l'altro giorno ripresi tre ragazzini che facevano lo sketboard sugli scalini del monumento ai caduti. Ci mancò poco che mi picchiassero. Non tanto tempo fa le cose erano diverse, a ricordarcelo basta la lapide alla chiesa della misericordia, e più recentemente , 50 fa, la "guardia" Rettori che da ragazzi faceva le multe di 1000 lire a che entrava con la bicicletta nei giardini della vasca. Altri tempi . Però poi non ci lamentiamo, mal voluto, come dicono i vecchi , non è mai troppo.

    Emilio Bandinelli"

     

    "Qualcuno di quelli che hanno scritto, si ricorda cosa beveva da bambino? Si ricorda dove andavano a fare la spesa? Ma si ricordano soprattutto che sono passati decenni e che le cosiddette "cazzate belle, sane, ma anche non, le hanno fatte o erano tutti santi con l'aureola? Diciamo che sono cambiati i tempi , e che speriamo ricambino presto perchè così non si va da nessuna parte come Italia , ma se si continua con il clientelismo e con le lobby di potere non flagelliamo un ragazzo o un gruppo di ragazzi che magari si è sfogato perchè in famiglia vede il padre incazzato che ha perso il lavoro e la madre annaspare per fare la spesa! perchè tutto questo vandalismo io non lo vedo basterebbe spendere bene le risorse e non mettere i cassonetti con la chiave che sanno tanto di conti in tasca al cittadino sennò siamo ipocriti fino in fondo. Un consiglio …….. boicottiamo i centri commerciali ed i grandi magazzini si compra meno troiai e si fa meno sudicio , ritorniamo a fare spesa in Paese. Le Feste vanno fatte nel Piazzone , il Piazzone è il cuore del Paese non il Poggione o il Parcheggio dello Stianti.Nel Piazzone c'è il Verdi che controlla tutto e tutti!!!!!!!!!!

    Stefano Piccioli"

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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