spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 28 Giugno 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Autopalio: una vergogna fra Firenze e Siena

    E poi ti capita, magari una sera o peggio ancora di notte, di doverti fermare lungo la Firenze-Siena, perchè improvvisamente hai forato una gomma.

     

    E ti accorgi che non c'è corsia d'emergenza. Che sei lì, da solo, in mezzo a una strada transitata da milioni di veicoli e con un grado di sicurezza pari, con tutto il rispetto, a quello di una strada di Bangkok.

     

    Utilizzo l'Autopalio dal 1995, anno in cui ho preso la patente. Praticamente tutti i giorni: per lavoro, per studio (ho fatto l'Università a Siena), per muovermi nel tempo libero, per andare al mare, a cercare i funghi… . Insomma, è una strada della quale conosco bene tutti i tratti, metro per metro.

     

    Gli incidenti di questi ultimi giorni, dei quali purtroppo uno mortale sabato 5 ottobre, non sono che la conferma di quello che chiunque si sia trovato a "frequentare" capisce dopo pochi metri.

     

    E' una strada insicura, drammaticamente insicura. Per vari motivi: la mancanza, come detto, di una corsia d'emergenza. Le condizioni dell'asfalto, alle quali si cerca di rimediare con interventi tampone che però hanno un effetto placebo o poco più.

     

    Poi c'è la la vulnerabilità degli accessi: attraversando un territorio in aperta campagna vi si trova di tutto. Cinghiali, cani, caprioli, daini. A volte (è capitato) anche alcuni cavalli.

     

    Se poi ci si mettono, come alcune settimane fa, pure i bracconieri che sparano nei pressi, con i pallettoni che vanno a finire addosso a una ragazza che transitava con la sua auto… allora siamo messi proprio bene.

     

    Ma al di là delle situazioni eccezionali (si spera) come quest'ultima, rimane il dato di fondo: è una strada che serve una delle zone turisticamente più importanti della Toscana (il Chianti, San Gimignano per dirne alcune).

     

    Zone industriali fra le più rilevanti della regione (Sambuca, Barberino-Zambra, Poggibonsi, …); è transitata da molti per andare verso le località di mare come Follonica, Castiglione della Pescaia; da cacciatori e fungaioli in quantità industriale.

     

    Insomma, tutti motivi che spingerebbero (o dovrebbero spingere) Anas a rimettere una volta per tutte in sicurezza un tratto di asfalto che, è sempre bene ricordarlo, da Certosa a Siena copre poco meno di 70 km. Avessi detto una "highway" californiana… .

     

    E invece siamo sempre qui, a raccontarvi di interventi tampone, di incidenti, di ferirti e, purtroppo, di morti. In una sorta di film (avete presente "E' già ieri" con Antonio Albanese?) in cui si rivive sempre lo stesso giorno. In cui si pensa pure di metterci un bel pedaggio (clicca qui per votare il sondaggio… sul pedaggio)…

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...