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lunedì 27 Aprile 2026
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    Servono scelte: su uomini e competizioni. Non rimandiamole

    Il problema è sempre lo stesso.

     

    La rosa è corta, l'allenatore è bravo, si illude di poter far giocare un po' tutti, anche i giocatori più scarsi o addirittura anche qualche "desaparecido" dal nome corto e l'accento sulla U (Verdù, n.d.r.).

     

    Una volta gli va bene, due volte gli va bene, poi altre due volte gli va meno bene. È un copione che conosciamo bene.

     

    Il nocciolo della questione sta tutto nella gestione degli uomini.

     

    Siamo tutti un po’ arrabbiati perchè dopo gli errori della gestione precedente ci aspettavamo di non giocare al meglio su tutti i fronti, perchè ci aspettavamo che fosse chiaro che non ne fossimo in grado.

     

    Evidentemente non è così per l’attuale gestione tecnica. Sarà bene chiarirsi però. Perchè la squadra col Sassuolo è apparsa in netta difficoltà fisica e io 4 punti in questo campionato non li voglio perdere per andare a pareggiare a Basilea.

     

    A prescindere da quelli che credono che vincere l’Europa League sia più facile che competere per lo scudetto e che potrebbero anche avere ragione.

     

    Che mancassero almeno due uomini per completare la rosa non era neanche in discussione. Il fatto che poi però ne siano praticamente spariti altri due dalla reale disponibilità ci ha ulteriormente ridotti.

     

    Uno (Rossi) sapevamo che avrebbe avuto bisogno di tempo. E la pazienza nei suoi confronti per quanto mi riguarda è illimitata.

     

    Per me può anche sempre giocare come a Sassuolo (cioè pressochè a livello impresentabile) e io lo difenderò. Ma soprattutto difenderò anche chi lo schiera.

     

    Sull'altro invece (Suarez) non era possibile preventivare un fallimento così come sta maturando. Adesso bisogna rimediare.

     

    Vista la situazione di classifica direi che la dirigenza dovrà intervenire in modo serissimo, con l'arrivo di almeno due giocatori prontissimi e molto importanti.

     

    E oltre a questa banalità, dovremo anche prendere decisioni da adulti.

     

    Lottare per tutto con tutti è una bella utopia, per qualche mese funziona, poi crolla sempre tutto.

     

    Dovranno essere fatte delle scelte precise. Dolorose. A livello di competizioni, di uomini, di stili di gioco.

     

    Non rimandiamo questa discussione oltre. Non rimandiamola a data da destinarsi come abbiamo fatto nel triennio precedente, con quel brutto naufragio finale che ha oscurato tutto, che ha fatto passare come fallimenti assoluti una semifinale di Europa League, una di Coppa Italia e il "solito" quarto posto in campionato.

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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