Lotta alla prostituzione, tornano le multe anche a chi si ferma a “contrattare”

L'ordinanza anti-prostituzione non ha portato in passato grandi risultati

SAN CASCIANO-GREVE-IMPRUNETA – Torna l'ordinanza anti prostituzione nel Chianti che prevede multe a chi contratta e concorda prestazioni sessuali a pagamento in luoghi pubblici e aperti al pubblico.

 

L'ordinanza era stata adottata dai Comuni di San Casciano, Greve e Impruneta anche nel luglio 2016, per contrastare il fenomeno della prostituzione nelle "zone rosse", lungo la via Grevigiana, al ponte di Cappello verso l'Impruneta, nella zona di Gabbiano e dal Ferrone verso Strada in Chianti.

 

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Nel 2016 l'ordinanza era rimasta attiva solo per qualche mese e non aveva portato che poche multe, mentre la presenza delle prostitute lungo le strade si è fatta più massiccia.

 

Da sabato 10 giugno è in vigore il nuovo provvedimento che si applica anche nei casi in cui i conducenti assumono un comportamento che appare finalizzato a richiedere prestazioni sessuali o informazioni di tale natura alle persone che esercitano la prostituzione.

 

L'ordinanza, elaborata in forma congiunta, include un programma di interventi concreti che prevedono controlli serrati e trasversali nelle aree interessate. L'obiettivo è quello di porre un freno al fenomeno della prostituzione attraverso la stretta collaborazione con le forze dell'ordine, i tre comandi della Polizia municipale e il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti Alia, che interviene spesso per togliere materassi, cuscini, coperte intorno alla provinciale per Impruneta e Mercatale e alla provinciale del Ferrone.

 

“Il nostro piano di azioni – affermano i sindaci Massimiliano Pescini, Paolo Sottani e Alessio Calamandrei – è deciso a contrastare il degrado legato all'attività di meretricio e allo sfruttamento delle ragazze minorenni, a ostacolare interessi criminali e prevenire atti e comportamenti illeciti”.

 

 

“Riteniamo che questa azione – proseguono i sindaci – debba contrastare chi chiede la prestazione e non chi la eroga, donne e ragazze, sovente minorenni, accomunate da una condizione di evidenza costrizione se non di vera e propria riduzione di schiavitù, il fenomeno implica anche questioni di sicurezza stradale, le strade maggiormente interessate sono le diramazioni della Provinciale per Mercatale e Impruneta, data la sua conformazione, risulta potenzialmente pericolosa per la viabilità”. Chi contravviene all'ordinanza rischia una multa pari a 200 euro, oltre alle spese di notifica.

“Abbiamo deciso di intervenire – continuano i sindaci – anche perché in alcune zone del nostro territorio il fenomeno della prostituzione su strada provoca un forte disagio nei residenti, nei turisti e nelle nostre aziende, il provvedimento amministrativo, frutto di un'azione concertata con le forze dell'ordine, è finalizzato a tutelare la sicurezza e l'incolumità pubblica e la vivibilità della comunità”.

Nel testo dell'ordinanza si specifica che lo sfruttamento della prostituzione è parte di un più ampio fenomeno di degrado sociale e morale e di mercificazione del corpo e lo sfruttamento a scopi sessuali delle donne si realizza, nella maggior parte dei casi, attraverso reti di coercizione, tratta e riduzione in schiavitù. L'ordinanza è valida fino al 31 dicembre 2017.

 

di Redazione

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