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giovedì 25 Luglio 2024
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    La casa del popolo dell’Antella spiegata dal suo presidente, Alessandro Conti

    Negli anni del dopoguerra, precisamente nel 1959, all’Antella fu fondato il Circolo Ricreativo Culturale, con lo scopo di creare un polo di aggregazione per tutti, giovani, anziani e famiglie.

    Da subito quindi il Circolo si configurò come la “casa di tutti”. Era un modo per stare insieme abbracciando tutti gli aspetti della vita, dal divertirsi giocando a carte al lottare per uno stesso ideale, ovvero quello di un miglioramento sociale.

    Ubaldino Baldini fu il primo presidente: “Era una persona intraprendente e sognatrice – afferma Alessandro Conti, l’attuale presidente del circolo, il quale ebbe lo stesso incarico anche nel 1993 e nel 2003 – Senza di lui non saremmo arrivati fino a questo punto”.

    “Nonostante la crisi che ha fatto chiudere altri circoli, il nostro riesce a mantenersi attivo per il semplice fatto che non è il Circolo solo per l’Antella – continua il presidente – Ma anche per le persone che vengono da fuori. Infatti è l’unico circolo ad avere una sala cinematografica nel territorio compreso fino a Greve in Chianti”.

    All’interno del circolo, vengono svolte molte attività che vengono portate avanti da alcuni lavoratori stipendiati, ma soprattutto da molti volontari.

    Un esempio è la pizzeria che è stata aperta nel 1981 e portata avanti dai volontari aperta il fine settimana venerdì, sabato e domenica.

    Le pizze vengono preparate e servite da volontari: “Fare il cameriere è una professione – sottolinea il presidente – Il volontariato è un modo per stare insieme agli altri e, perchè no, imparare un lavoro”.

    “Il venerdì e la domenica inoltre – tiene a dire – presentiamo offerte con combinazione pizza e cinema per tutti”.

    La “sezione gastronomica” è una di quelle che al Crc dell’Antella vanno per la maggiore: “Dal lunedì al venerdì – spiega ancora Conti – abbiamo un servizio mensa dedicato ai soci e lavoratori con ricchi piatti ea prezzi popolari”.

    Inoltre, “rganizziamo inoltre delle degustazioni di vino rivolte anche a un pubblico giovane – racconta il presidente – Si svolgono in circa tre cicli che durano quattro o cinque serate ognuno”.

    Al Circolo vengono attuati anche corsi di teatro, in collaborazione con il Teatro dell’Inutile, per adulti e bambini; corsi di danza con Erika Linares; corsi di ginnastica dolce; corsi di lingua.

    Inoltre c’è una squadra di calcio amatoriale; una squadra di biliardo; una società di Baseball, Antella Baseball. E infine una società di calcio dilettantistico, l’USD Antella 99, che hanno un consiglio autonomo e sono organizzate da volontari.

    La discoteca, che è ormai un punto di riferimento da molto tempo per molti giovani che la raggiungono anche da fuori provincia, è stata fin dal principio un vanto essendo uno dei pochi circoli della zona a possedere una grande sala da ballo.

    Nel tempo è stata teatro di momenti non felici che portarono ad una perdita di presenze notevoli, ma negli ultimi anni, anche grazie all’apertura della pizzeria, il numero dei frequentatori è tornato alla normalità.

    Per garantire la continuità della discoteca senza disturbare troppo le case vicine del paese, sono stati eseguiti lavori di insonorizzazione e viene attuata una vigilanza notturna in entrata e uscita dalla discoteca grazie ai volontari della zona.

    In questo modo la casa del popolo dell’Antella, da quasi 60 anni, rimane un punto di riferimento della comunità antellese, che da generazioni frequenta questo centro di aggregazione sia per usufruire dei molteplici e interessanti servizi, sia per far continuare a vivere questo magnifico luogo.

    “La speranza – conclude il Conti – è che continuino a frequentarla i giovani, che sono sempre la linfa vitale della società, perchè per loro qui dentro c’è veramente tanto da imparare e perchè starà a loro continuare la nostra opera”.

    Articolo di Matilda Valente, Rebecca Bruschi & Chiara Pieralli

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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