CERBAIA (SAN CASCIANO) – La comunità di San Giovanni in Sugana ha, come da tradizione, festeggiato la festa di San Giovanni Battista, lunedì 24 giugno.
Tante le persone arrivate dalla vicina frazione del Talente, da Croce di Via e, ovviamente, Cerbaia: persone che si prestano ad aprire le porte a tutti, specie in questa ricorrenza.
La Pieve è una bella costruzione romanica con facciata in pietra arenaria: all’interno si conservano importanti opere, le più preziose sono però state portate al Museo “Giuliano Ghelli” di San Casciano.

Opere salvate dalle incursioni, avvenute sopratutto quando per molti anni la Pieve è rimasta chiusa per essere restaurata.
Indimenticabile per coloro che oggi hanno un po' di capelli grigi, il pievano don Stefano Casabianca, venuto a mancare nel settembre del 1983 dopo avere passato trent'anni della sua vita consacrata in quello che chiamava “Il mio bel San Giovanni”.
Ma tornando a oggi: nel pomeriggio di lunedì 24 giugno don Giulio Cirri, che da ottobre 2018 è il nuovo parroco della chiesa di Santa Caterina a Cerbaia, ha celebrato una Santa Messa nella Pieve di San Giovanni in Sugana, accompagnato dal coro e da diversi fedeli.

Dopodiché, sempre grazie all’impegno dei parrocchiani, che instancabili hanno contribuito ognuno portando qualcosa, c’è stata una merenda cena nel parco della Pieve.
Pasta al pomodoro, pasta fritta, panini con salumi annaffiati da ottimo vino (e aranciata per i più piccoli); poi un tripudio di dolci fatti in casa.
Questa è San Giovanni in Sugana: una comunità di persone semplici e unite nella fede e nello stare insieme.
di Antonio Taddei
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