spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 27 Aprile 2026
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Giocarsi anche l’Europa League o puntare tutto sul campionato? Il mio, il nostro… dilemma

    Dopo le ultime due belle vittorie in campionato e la vetta della classifica ripresa, si apre nuovamente il dibattito tra tifosi.

     

    Come sempre Firenze è divisa a metà.

     

    Ci sono quelli che vorrebbero giocare ogni partita per vincere e quelli che invece sono abbagliati dalla classifica e non vedono l’ora di uscire dall’Europa League per poter avere più tempo da dedicare al campionato.

     

    Dico la verità. Anche io sono molto molto combattuto.

     

    Tendenzialmente a me piace vincere sempre. E anche giovedì sera non farò eccezione. Ma è più che lecito fermarsi un attimo e provare a ragionarci un po’.

     

    Ho già scritto più volte che la nostra è attualmente una rosa molto corta. Ci sono poche alternative nei ruoli cardine e neanche di grandissima qualità. L’unico reparto che è completo e molto competitivo è l’attacco ed è per questo che siamo primi in classifica (per altro in attesa del miglior Rossi).

     

    Di coppe europee io non ne ho mai vinta neanche una da tifoso (e a dire il vero in tutta la storia viola risultano solo una Mitropa Cup e una Coppa delle Coppe perse oramai nella notte dei tempi). Lottare per un trofeo così prestigioso sarebbe meraviglioso.

     

    Al tempo stesso il campionato sembra non avere padroni e sebbene la nostra squadra non era stata costruita per arrivare così in alto, sebbene ci siano delle lacune, sebbene tutti i sebbene che volete… Beh siamo lì adesso. E non vediamo squadre così tanto più forti della nostra. L’esempio più plateale è l’Inter.

     

    I nerazzurri sono una squadra con una rosa molto più profonda della nostra nonostante non abbiano neanche le coppe. Apparentemente non sembrano irresistibili, segnano pochissimo e non hanno un gioco che sia definibile tale.

     

    Eppure hanno i nostri stessi punti. E guarda caso, proprio domenica scorsa contro la Roma, hanno schierato due terzini pressochè all’esordio stagionale. Freschi, riposati, con tutta la settimana a disposizione per studiare i vari Gervinho, Salah o Iago Falque che infatti sono stati pressochè annullati.

     

    A noi non è riuscito, purtroppo. Noi ci siamo ritrovati in mezzo a Napoli e a Roma una maledetta partita di Europa League che non solo abbiamo perso, ma che ci ha tolto energie mentali e fisiche preziose, che ci ha tolto tempo per studiare meglio i nostri avversari in campionato.

     

    Vincere domenica sera contro la Sampdoria sarebbe più di una semplice conferma. Vincere su quel campo così storicamente difficile contro una signora squadra, per altro per ultimi alle 20.45 (quando psicologicamente è più complicato scendere in campo) sarebbe una vera e propria “dichiarazione di guerra” nei confronti delle altre pretendenti al titolo.

     

    Giovedì però abbiamo questa gara da “dentro-fuori” in Europa League.

     

    Ve la giochereste al massimo – come farà sicuramente Paulo Sousa – oppure cogliereste l’occasione per snobbarla definitivamente e fare “all-in” in campionato?

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...