martedì 24 Novembre 2020
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    Superbonus 110% e lavori su immobili su cui sono stati compiuti (modesti) abusi

    Se l'abuso deriva solo da un difetto di forma del provvedimento utilizzato, questo è sanabile e si ha titolo per ottenere l’agevolazione

    Una Regione italiana, in un parere, ha precisato che è possibile ottenere l’agevolazione al 110% per interventi su immobili sui quali siano stati effettuati precedentemente modesti lavori privi di titolo amministrativo.

    Nello stesso, inoltre, si afferma che è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che indichi la data di inizio lavori e descriva gli interventi come agevolabili.

    In relazione, quindi, a quali abusi siano sanabili, l’Agenzia delle Entrate a chiarito con alcuni esempi che:

    • se l’abuso deriva solo da un difetto di forma del provvedimento utilizzato, questo è sanabile e si ha titolo per ottenere l’agevolazione;

    • se, invece, il contrasto si pone in relazione a norme urbanistiche o di edilizia, l’abuso non è sanabile e l’agevolazione non spetta

    L’irregolarità, ex art. 49 dpr 380/2001, a sua volta ha un margine di tolleranza del 2% in altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta, rispettando le destinazioni e gli allineamenti.

    Per quanto concerne i controlli e gli eventuali recuperi, invece: l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei soggetti beneficiari.

    Il recupero dell’importo è effettuato direttamente nei confronti del beneficiario ferma restando la responsabilità solidale del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari per il pagamento dell’importo e dei relativi interessi.

    ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione ammirativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 15.000 per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

    I soggetti danneggiati da una attestazione o asseverazione infedele hanno la possibilità di ottenere il risarcimento del danno subito, garantito dalla polizza di assicurazione stipulata appositamente, ex lege, dai soggetti che rilasciano le attestazioni e le osservazioni.

    Gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione con cui si fruisce del beneficio fiscale.

    L’atto di recupero, invece, deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello del relativo utilizzo.

    CHI SONO

    Dottor Marco Suisola nato a Firenze il 25 aprile 1978 svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999.

    Associato inizialmente alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015 per poi diventare socio fondatore della Confartamministratori, nella quale ha rivestito la carica di tesoriere e parte integrante del CDA. Di recente è iscritto anche all’associazione Gesticond.

    Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/2014 . Ha conseguito la qualifica di Revisore condominiale nel 2017.

    Conseguito attestato per corso di formazione e aggiornamento professionale in diritto condominiale presso l’Università di Firenze nell’anno 2006. Frequentato il corso per ottenere la qualifica di consulenze tecnico di ufficio in ambito condominiale nell’anno 2014.

    A dicembre 2018 ha conseguito la laurea triennale in scienze dei servizi giuridici come esperto giuridico immobiliare. Ad oggi il mio studio è composto da 8 dipendenti il sottoscritto un collaboratore e due tecnici interni.

    Ci avvaliamo di tutti gli strumenti che possono garantire una copertura ed una flessibilità dei servizi e garantiamo una reperibilità di 7 giorni su 7. La società ha sede in via Fontebuoni 4/6 Firenze: www.marcosuisola.com.

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