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sabato 15 Giugno 2024
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    Hebden Bridge: esempio di un paese che si è re-nventato con creatività e idealismo

    Hebden Bridge è un posto singolare.

     

    Quando arrivi nella piccola stazione dello West Yorkshire sembra di essere entrati nella macchina del tempo e catapultati in epoca vittoriana. Il cielo completamente bianco e la nebbia completano l’atmosfera misteriosa.

     

    Poi ti incammini verso il paese e trovi un ufficio turistico super attrezzato e una signora gentilissima con un cappello multicolore che ti regala ogni tipo di mappa e si mostra entusiasta di raccontare il proprio paese. Assomiglia a una fata.

     

    Abbiamo un cinema indipendente, ci dice, negozi stupendi, e le camminate che si possono fare qui attorno sono comparabili con quelle del Nepal. Vi piaceranno le botteghe di artisti e artigiani.

     

    Molti dei negozi sono cooperative, spiega la signora, siamo molto attenti alle tematiche verdi e al commercio giusto, siamo anche campioni del riciclo, dai libri alle biciclette.

     

    “Adoriamo il nostro paese”, conclude con un sorriso, “non vogliamo farlo invadere dalle grandi marche”.

     

    Bella presentazione, non c’è che dire.

     

    Curiosi proseguiamo e scopriamo un paese di case in pietra, deliziosi e originali negozietti di artigianato, caffè artistici con decorazioni vintage e menu vegetariani, cuscinoni fatti a mano, quadretti e lampade nelle vetrine a creare un’atmosfera romantica.

     

    Completano il quadro le gallerie d’arte e l’immancabile pub davanti al pittoresco ponte che dà il nome al paese.

     

    Di fronte alla bottega di saponi artigianali, esposti come in una vetrina di pasticceria, scorgiamo una libreria. Miracolo! È una rarissima libreria indipendente, ormai razza in via di estinzione, che pubblicizza libri di poeti locali, serate di "storytelling" e artigianato artistico.

     

    Si vede che qui stanno cercando di creare qualcosa di diverso, di resistere alla modernità intesa come globalizzazione e unificazione dei gusti.

     

    Hebden Bridge, sviluppatosi come paese industriale nel 18esimo secolo grazie alle fabbriche di tessuti, rischiava di essere abbandonato o di cadere nel degrado come è accaduto ad altri centri di questo tipo nel nord dell’Inghilterra.

     

    Invece si è trasformato con passione e creatività, fino dagli anni ‘70 quando una comunità hippy vi si trasferì, oggi con cooperative di piccoli imprenditori consapevoli e solidali, che lavorano insieme per promuovere e migliorare il proprio paese.

     

    Per i romantici è il posto giusto. E gli idealisti. C’è un’atmosfera particolare, complice il paesaggio, la valle su cui si arrampicano file di case di pietra a due piani e le numerose fabbriche trasformate in abitazioni e gallerie d’arte.

     

    In un Paese come l’Inghilterra dominata (e spesso deturpata) dalle grandi catene di negozi, Hebden Bridge è una spece di luogo mitico che si è creato un’immagine seguendo i propri ideali e un forte senso di comunità.

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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