mercoledì 8 Luglio 2020
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    “Centrale Metaenergia: caro ingegnere, Greve e il Chianti non si fanno comprare!”

    "Gongolando della situazione economica disastrosa e sventolando una mancetta come un'esca. Per portare avanti un disastroso progetto per il Chianti"

    Con rammarico vedo che non è ancora finita l’emergenza Coronavirus che avvoltoi volano sul comune gongolando della situazione economica disastrosa e sventolando una mancetta come un’esca che si mette nelle trappole pur di portare avanti un disastroso progetto per il Chianti.

    Ancora una volta si stravolgono i fatti quando si parla di “informazione massiccia e capillare alla popolazione” che mi fa pensare più che a una corretta informazione a quando venivano pubblicate dalle lobby del tabacco le pubblicità che sostenevano che fumare faceva bene alla salute poi sappiamo tutti come è andata a finire.

    # “Metaenergia a Greve in Chianti, torniamo a parlare della questione. Nascosta e screditata dal Comune”

    A niente a quanto pare è valsa l’ampia raccolta firme che avrebbe smosso le coscienze dei più (per chi ce l’ha) a porsi delle domande… d’altra parte quando c’è un affare milionario al costo di qualche spiccio perché per noi comuni mortali quei 3 milioni possono sembrare tanti ma in confronto agli utili che farebbero con quella centrale ci facciamo la figura degli indios che furono depredati dagli europei in cambio di qualche biglia di vetro.

    Si parla di possibili ricadute sul territorio… come no. È noto che avere a detta di loro appena (nella migliore delle ipotesi) 12 posti di lavoro complessivi in più ma una centrale quindi polveri sottili, rumore, camion e tutto il resto avrà ricadute positivissime sul Chianti.

    Qua siamo chiamati a una scelta: abbiamo una dignità e non ci facciamo comprare per delle biglie di vetro mettendo a rischio la salute dei nostri figli che saranno poi esposti per sempre a quelli che se anche fossero perfettamente a norma di legge saranno sempre delle emissioni nocive oppure vogliamo sicuramente rinunciare a qualcosa ma consapevoli che lo facciamo per la salute e il futuro di tutti?

    Gentile Ingegnere forse si aspettava che il Chianti fosse così alla frutta che per una manciata ridicola di posti di lavoro si vendesse, ma io credo ancora che esiste una coscienza del popolo e che piuttosto come hanno fatto i nostri genitori in tempi ben peggiori tireremo la cinghia ma non venderemo mai il futuro.

    Andrea Vegni

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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