spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 29 Maggio 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Problemi con le compagnie telefoniche? Un vademecum su cosa si può fare

    Le disfunzioni e i disservizi nella telefonia, sono questioni all’ordine del giorno per le associazioni di consumatori o per gli studi legali.

     

    La vasta concorrenza nel settore, e una normativa che consente agli operatori comportamenti  non sempre rispettosi dei diritti dei comuni cittadini o delle imprese genera spesso problematiche connesse alla cattiva o addirittura mancante fornitura dei servizi.

     

    Nella materia delle comunicazioni, le maggiori questioni riguardano la telefonia, sia fissa che mobile.

     

    Nella telefonia fissa, ove la liberalizzazione effettiva delle reti è ancora incompleta, sono frequentissimi i disservizi legati alla cattiva o addirittura assente fornitura di linee dati, determinata dalla vetustà degli impianti e dal comportamento non sempre lineare degli operatori dominanti.

     

    Nella telefonia mobile, ove le reti sono gestite più liberamente, le questioni riguardano soprattutto la fornitura di servizi non richiesti o la possibilità di migrare da un gestore all’altro mantenendo la numerazione e senza costi.

     

    Che fare dunque, quando l’ADSL non funziona, quando sul telefono compare l’attivazione di servizi a pagamento non richiesti, se il gestore della Pay Tv continua ad emettere ricevute bancarie nonostante l’intervenuta disdetta, o se abbiamo ricevuto una bolletta d’importo esorbitante?

     

    Se il problema assume rilevanza e determina cambiamenti concreti nella vita quotidiana, il ricorso ad un professionista è d’obbligo; se non funziona il telefono fisso o si è ricevuta una bolletta spropositata, è bene farsi assistere da un professionista.

     

    Ma che fare quando la lesione del diritto è modesta e non ne vale la pena, si deve subire e basta?

     

    Dai primi anni 2000, in applicazione di una normativa anche europea, è stato introdotto in Italia un apposito organismo di conciliazione, che si occupa delle controversie  tra utenti e gestori delle telecomunicazioni, allo scopo di risolvere le questioni con celerità, ed evitare se possibile il ricorso alla macchina giudiziaria, pesante, costosa, lenta ed insufficiente.

     

    L’organismo di conciliazione è istituito a livello regionale, è denominato Co.Re.Com, e gestisce in via preliminare tutte le questioni concernenti le telecomunicazioni, indipendentemente dal valore; semplificando, telefonia, internet, disservizi televisivi e pay-tv.

     

    L’attività del Co.Re.Com, è importante, sia per i professionisti che per i cittadini che vogliano ricorrevi da soli, perchè in materia di telecomunicazioni, prima di ricorrere al giudice ordinario, le parti sono obbligate a svolgere un tentativo di conciliazione presso un organismo competente. Il Co.Re.Com., non è l’unico, perchè esistono altri servizi a ciò abilitati, istituiti presso le Camere di Commercio, ma è completamente gratuito e ben si adatta alle controversie di minor valore.

     

    Presentare un reclamo al Co.Re.Com è piuttosto semplice, perchè è sufficiente riempire un modulo disponibile on line contenente l’indicazione di tutti gli elementi necessari all’esame della domanda.

     

    Un requisito non indispensabile, ma opportuno prima della presentazione, è l’avere comunque segnalato la problematica al fornitore del servizio, anche informalmente tramite call center.

     

    La richiesta di conciliazione, varierà a seconda del contenuto dell’istanza; se come detto la questione è economicamente rilevante, sarà opportuno avvalersi dell’opera di un professionista per esporre in modo chiaro la problematica se invece si tratta di controversia di minor rilievo (es attivazione servizi non richiesti) sarà sufficiente indicarlo nella richiesta.

     

    Il modulo, contiene appositi spazi per indicare i dati personali  il numero dell’utenza ed altri spazi per indicare i fatti che hanno determinato il disservizio.

     

    Presentata la domanda, il procedimento si svolge con la convocazione personale delle parti, e si conclude o con la conciliazione, o con l’attestazione che la conciliazione non è stata possibile.

     

    Solo se la conciliazione non è stata possibile, o il procedimento non si è concluso entro trenta giorni, sarà possibile rivolgersi all’Autorità giudiziaria.

     

    Per maggiori informazioni, questi sono i recapiti del Co.Re.Com Toscana:
    indirizzo web: https://www.consiglio.regione.toscana.it/oi/default?idc=46
    Sede: via Cavour, 18 – 50122 Firenze
    fax generale: 0552387871 – fax controversie telefoniche 0552387874 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30
    Ufficio conciliazioni e definizioni delle controversie con gli operatori delle telecomunicazioni
    Apertura al pubblico: martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12
    e-mail ufficio conciliazioni (solo per informazioni generali): infoconciliazioni@consiglio.regione.toscana.it.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...