venerdì 7 Agosto 2020
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    I dati sui contagi in Toscana negli ultimi giorni? Da giocare al Lotto…

    Ora, abbiamo capito tutti che in questa pandemia mondiale viviamo una realtà complessa ed emergenziale. E che i dati che vengono comunicati vanno sempre presi con le pinze: a partire dal livello nazionale.

    Ma anche lavorare su queste comunicazioni in stile “montagne russe” (e non è mio costume alimentare sfiducia, soprattutto in situazioni come quella attuale) diventa impossibile.

    Così come, a cascata, raccontare i fatti all’opinione pubblica che, a sua volta, ha difficoltà a farsi una opinione oggettiva.

    Gli ultimi due giorni in Toscana (che a dir la verità finora aveva dato esempio di buona comunicazione) sono stati terribili in questo senso.

    Oggi ad esempio, venerdì 10 aprile, si comunica un dato-choc di 46 decessi “ma 19 – dice la Regione – erano relativi ai giorni scorsi ne non erano stati comunicati”.

    Quindi i dati dei giorni scorsi erano “carenti” di 19 persone decedute. Insomma, si erano perse per strada… . Quindi anche i dati sui decessi dei giorni scorsi erano errati.

    Poi viene comunicato un numero record di tamponi nelle ultime 24 ore: 6.540. Bene si dirà, 175 positivi su 6.540 tamponi… .

    Poi però, andando riga per riga della comunicazione della Regione Toscana, si legge che di questi tamponi prelevati NON TUTTI sono stati processati per carenza di reagenti. Ma allora QUANTI tamponi sono stati processati? Su quanti tamponi vanno calcolati quei 175 nuovi positivi?

    Così è impossibile stabilire la percentuale fra i nuovi positivi e i tamponi effettuati: che sarebbe peraltro uno dei pochi dati da tenere in considerazione per capire l’andamento dei nuovi contagiati.

    Peraltro ricordiamo (ma questo è stato sempre correttamente comunicato fin dall’inizio) che i tamponi non sono solo quelli relativi alle diagnosi in ingresso, ma anche i tanti fatti come verifica ulteriore o per effettuare le dimissioni: in Toscana ad esempio dall’1 febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 72.001, ma si possono considerare in 61.206 quelli utilizzati come “diagnosi” iniziale.

    Unico dato (positivo) da tenere quindi in considerazione (sperando che almeno quello sia oggettivo) oggi, il nuovo calo nei ricoveri e la stabilità delle terapie intensive. Vedremo cosa succederà domani.

    Ma vi diamo già una anticipazione: ovviamente, quando i tamponi “giacenti” verranno analizzati tutti (sperando che arrivino i reagenti, la Regione si è già mossa in questo senso) avremo molto probabilmente una “impennata” dei contagi.

    Che andrà a inserirsi nell’attualità (con relative vesti stracciate e urla all’aumento), quando in realtà saranno tamponi rimasti per giorni e giorni (e giorni) in attesa di essere analizzati. Quindi relativi a contagi, per così dire, “d’annata”.

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