SAN CASCIANO – Poco più di un anno fa è nata a San Casciano la Fondazione Macinaia, classificata dal codice del terzo settore come “ente filantropico”.
Nasce per onorare il ricordo di Massimo De Martin, persona che oggi verrebbe qualificata come “diversamente abile” e che ha vissuto parte significativa della sua vita proprio a San Casciano.
E, dunque, nasce principalmente per sostenere iniziative, strutture, realtà impegnate nell’ambito della disabilità psichica.
A seguito di un’attività di raccolta fondi ha condiviso, con la cooperativa sociale Le Rose di Impruneta (attiva da 30 anni nell’area fiorentina e nel Chianti fiorentino), l’acquisto di un pulmino a nove posti.
La consegna del pulmino è avvenuta domenica 18 maggio in via di Quintole, nel comune di Impruneta.
Il mezzo consentirà un salto di qualità nell’offerta di servizi a favore dell’utenza e potrà essere utilizzato, mediante accordi, anche da altre realtà consimili del terzo settore (come hanno ricordato Cristina Masti, vicepresidente della Fondazione e Emmanuele Carabot, presidente della cooperativa).
“Una particolarità distintiva – dicono orgogliosi dalla Fondazione Macinaia – risulta la personalizzazione del pullmino con illustrazioni realizzate dagli utenti durante i laboratori di arte espressiva”.
“Nel corso del pomeriggio – raccontano ancora – è stato presentato un docu-film sulla lunga storia di questa realtà e le sue prospettive”.
All’evento inaugurale sono intervenuti l’assessora ai servizi sociali del Comune di Impruneta (Lara Fabbrizzi) e il sindaco di San Casciano (Roberto Ciappi) che hanno sottolineato l’importanza di questa esperienza di cura e la necessità di garantirne un futuro.
Insieme alle autorità locali sono intervenute alcune associazioni (come il CUI-I ragazzi del Sole di Scandicci) che hanno condiviso tali prospettive.
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