mercoledì 25 Novembre 2020
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    Rapporto biennale pari opportunità: invito alle aziende a presentare la situazione dell’occupazione femminile

    Le assessore e le rappresentanti sindacali si rivolgono non solo a coloro che per legge sono tenuti a redigere il documento ma a tutte le realtà economiche del territorio

    CHIANTI FIORENTINO – “Il rapporto biennale sulle pari opportunità è uno strumento di buona pratica. Sollecitiamo le aziende a rispettare l’obbligo di legge per dare una visione analitica e di prospettiva sull’occupazione femminile”.

    E’ l’invito che i componenti del Tavolo per le Politiche di genere, i Comuni di Barberino Tavarnelle, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e le sigle sindacali, CGIL Chianti, SPI Firenze, CISL-FNP Chianti, UIL Firenze, rivolgono alle aziende pubbliche e private del territorio del Chianti e delle Colline fiorentine per sottolineare l’obbligo di legge entro il 30 giugno e l’opportunità che le attività produttive con oltre 100 dipendenti, motore economico del paese, hanno nel redigere il rapporto biennale sulle pari opportunità, come previsto dal decreto legislativo 11/04/06 n.198 recante il “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”.

    “La redazione del documento non può essere vissuto esclusivamente come un atto dovuto, un anello burocratico da rispettare per evitare di incorrere nel pagamento delle relative sanzioni – affermano le assessore alle Pari opportunità Marina Baretta, Laura Cioni, Francesca Cellini, Maria Grazia Esposito e Consuelo Cavallini e le rappresentanti sindacali Laura Scalia, Maria Grazia Viganò, Daniela Borselli e Paola Vecchiarino – ma come una risorsa, un elemento fondamentale per il percorso di crescita a favore delle lavoratrici, dei lavoratori e delle aziende”.

    La relazione biennale sulle pari opportunità scatta una fotografia interna indicando lo stato di assunzione, la formazione, la promozione professionale, i livelli di inquadramento, gli eventuali licenziamenti, l’effettiva retribuzione corrisposta ed altri dati che evidenziano la realtà aziendale, suddivisa tra uomini e donne.

    “Il rapporto è una sorta di specchio in cui l’azienda si riflette – continuano –  e assume il rilievo di uno strumento fondamentale per il monitoraggio dell’occupazione femminile, un importante elemento di trasparenza e condivisione”.

    Le assessore e le rappresentanti sindacali del primo tavolo toscano sulle Politiche di genere esortano coloro che hanno l’obbligo a procedere nel rispetto della legge e le altre realtà stimolandole ad attivare una buona pratica di condivisione e un percorso che miri a costruire i rapporti biennali per le pari opportunità, su base volontaria.

    “Crediamo – dicono ancora – che la relazione biennale sia un’azione di alto valore sociale, utile a garantire un effettivo riconoscimento della parità salariale, contro ogni forma di discriminazione nei luoghi di lavoro”.

    Sono questi alcuni dei temi cari al lavoro di rete del Tavolo, come attesta il manifesto programmatico e il protocollo sottoscritto dai cinque comuni e dalle parti sindacali.

    “Siamo convinte – concludono – che la promozione delle buone pratiche territoriali, unita al rispetto delle leggi sulle pari opportunità, contribuisca ad un sano ed equo sviluppo culturale, economico e sociale, soprattutto nel difficile periodo che stiamo vivendo. Intendiamo procedere con l’organizzazione e la valorizzazione di iniziative in grado di ridurre le disuguaglianze,  tutelare i principi di solidarietà e  affermare i diritti di cittadinanza dell’intera comunità.attraverso il coinvolgimento della comunità”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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