mercoledì 5 Agosto 2020
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    E’ nato il Tavolo per le Politiche di genere, per promuovere i diritti delle donne

    Cinque comuni della Toscana e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un protocollo contenente il manifesto programmatico delle azioni. Nel lavoro ma non solo

    CHIANTI FIORENTINO – Colline fiorentine, 21 maggio 2020. Il tempo dell’emergenza, che è coinciso con la celebrazione dei 50 anni dello Statuto dei lavoratori, la legge 300 del 20 maggio 1970, ha ispirato il lancio di un nuovo modello di programmazione e realizzazione di azioni territoriali nella tutela dei diritti delle donne.

    E’ stato presentato ieri sera, in occasione di una diretta Facebook, il primo Tavolo per le Politiche di genere della Toscana, uno strumento di confronto e partecipazione, a carattere intercomunale e permanente, che mette in rete  5 comuni di area fiorentina (Comuni di Barberino Tavarnelle, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Impruneta, in quanto ente capofila, San Casciano) e tutte le sigle sindacali, CGIL Chianti, SPI Firenze, CISL-FNP Chianti, UIL Firenze, per affrontare il tema della valorizzazione e dell’uguaglianza dei diritti, contro ogni forma di discriminazione e violenza sulle donne.

    “Intendiamo promuovere la tutela, il sostegno e la prevenzione dei diritti delle donne – dichiarano le assessore Laura Cioni, Marina Baretta, Francesca Cellini, Maria Grazia Esposito e Consuelo Cavallini e le rappresentanti sindacali Laura Scalia, Maria Grazia Viganò, Daniela Borselli e Paola Vecchiarino – con sguardo sulla dimensione femminile a tutto tondo che prenda in carico i bisogni delle giovani cittadine, delle madri, delle lavoratrici per dare risposte e garanzie sulle parità salariali e professionali, delle donne mature e anziane. Intesseremo relazioni con il mondo economico e produttivo locale per diffondere alcune buone pratiche che sono già presenti nel nostro territorio”.

    Il Tavolo si ispira a due storie di vita professionale, una privata e una pubblica. Una donna lavoratrice che, riconosciuta dallo Stato come soggetto fragile, in quanto immunodepressa, evita di perdersi nei labirinti della burocrazia perché l’azienda dalla quale dipende la tutela a pieno dal punto di vista sanitario ed economico.

     Vilma Fontirossi, cittadina del Chianti, è considerata un soggetto a rischio per il contagio da Covid-19 e, pur restando a casa, viene retribuita al cento per cento dalla Cooperativa di Mercatale.

    Altro modello, in questo caso sorto nella sfera pubblica, è quello dello smartworking al maschile. Un’esigenza, quella stabilita dal Comune di Greve in Chianti, legata all’emergenza sanitaria, che per Francesco Grandi, dipendente nell’area lavori pubblici, si è convertita in un’opportunità di condivisione della gestione familiare.

    “Uomini e donne devono essere intercambiabili, non ci sono ruoli che afferiscono all’uno o all’altro – precisa Francesco Grandi, residente a Barberino Val d’Elsa – solo così, nella piena e concreta condivisione dei ruoli, si possono trasmettere ai nostri figli i veri valori di uguaglianza, solidarietà e cooperazione”.

    Gli obiettivi del Tavolo per le Politiche di genere sono stati sanciti nel manifesto programmatico contenuto nel protocollo che è stato appena firmato da ciascun membro del coordinamento. I campi in cui i Comuni e le organizzazioni sindacali interverranno sono la famiglia, l’educazione, il lavoro, la cittadinanza, l’inclusione, la medicina, la violenza.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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