martedì 24 Novembre 2020
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    L’organo dell’Abbazia di Badia a Passignano, il Maestro Riccardo Zoja, un concerto indimenticabile

    Organizzato dal comitato senza scopo di lucro Aiuta la Badia di Passignano, nato per la raccolta fondi per il restauro della facciata lato nord est. C'era anche Il Gazzettino del Chianti

    BADIA A PASSIGNANO (BARBERINO TAVARNELLE) – Con le dovute misure di precauzione riguardo al Covid-19, venerdì 23 ottobre nella magnifica abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano si è tenuto il concerto d’organo eseguito dal Maestro Riccardo Zoja.

    Organizzato dal comitato senza scopo di lucro Aiuta la Badia di Passignano, nato per la raccolta fondi per il restauro della facciata lato nord est, delle cornici in pietra delle finestre e delle mensole di coronamento.

    Prima dell’inizio del concerto il superiore padre Jinsho Kuriakose dei monaci benedettini vallombrosani ha ringraziato il Maestro di cappella professor Ricardo Zoja per essere riuscito a trovare nei tanti impegni della sua agenda un momento da dedicare all’Abbazia.

    “La musica – ha detto padre Jinsho – è una delle più toccanti espressioni della vita ma anche dello spirito, la musica è anche preghiera. Un grazie a tutti i membri del comitato Aiuta la Badia di Passignano, alla presidente Lia Corsi Conticelli, alla professoressa Elisabetta Bertol e a tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita del concerto”.

    “Siamo in un posto stupendo – ha detto Lia Corsi Conticelli – per uno spettacolo altrettanto stupendo. Ringrazio i presenti e tutti coloro che vorranno sostenere il progetto Aiuta la Badia di Passignano per la campagna del comitato per il restauro di una delle aeree più antiche del complesso della Badia. Tutte le informazioni si possono trovare andando su www.badiapassignano.com“.

    Infine, a guidare i presenti, quasi prendendoli per mano nell’ascolto del meraviglioso suono dell’antico e prezioso organo della chiesa abbaziale, con brani scritti nel periodo in cui si costruivano i tipi di organo come quello, con quel tipo di registri, con quel tipo di impostazione fonica, è stato il Maestro Riccardo Zoja.

    Che alla fine del concerto ha raccolto applausi e entusiasmo da chi ha avuto la fortuna di assistere a un evento indimenticabile.

    E’ stato possibile seguire il concerto anche nella sala del Refettorio adiacente alla chiesa, grazie a uno schermo posto sotto “L’Ultima Cena” del pittore Domenico Ghirlandaio.

    Mentre l’Azienda Agricola Villa Sant’Andrea, di Fabbrica, ha offerto un brindisi con alcuni dei suoi vini.

    Il concerto ha avuto il patrocinio dei Comuni dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, il contributo di ChiantiBanca, il supporto informatico di NiviGroup Spa.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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