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domenica 3 Luglio 2022
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    Il sindaco di Bagno a Ripoli: “Vittoria di Berlusconi, sconfitta di un Paese”

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    “Sono le elezioni dei fenomeni": è il commento secco del sindaco di Bagno a Ripoli, Luciano Bartolini, dopo aver analizzato i dati delle politiche 2013 che ci hanno restituito un'Italia praticamente ingovernabile.

     

    "C'è il fenomeno Grillo – sottolinea Bartolini – per il Movimento 5 Stelle, prima partecipazione, nessun passaggio televisivo e circa un quarto degli elettori. Ha raccolto il forte malcontento che c'è nel Paese, soprattutto fra chi è più in difficoltà, al grido di "tutti a casa", senza una visione globale capace di governare l'Italia in un contesto europeo e senza una classe dirigente sperimentata, recuperando parte dell'astensionismo che altrimenti sarebbe stato maggiore".

     

    "C'è poi il fenomeno Berlusconi – prosegue – Non Pdl, ma Silvio Berlusconi. Il Pdl non ha una struttura: ha lui, il quale, quando si è accorto che il suo partito stava per sparire, è tornato in campo personalmente, sfruttando l'ascendente che ancora ha, nonostante tutto, in una parte del Paese, e recuperando una larga fetta di elettorato, grazie al suo individualismo, a promesse senza lungimiranza, a interessi corporativi, sconti e mance quali la restituzione dell'Imu e i condoni fiscali ed edilizio. Questa la sua vittoria, questa la sconfitta di un Paese che, infatti, su tali basi non può progredire né in civiltà né nell'economia. Queste due forze pongono poi il problema di capire come l'elettorato italiano possa stare dentro un contesto europeo".

     

    "Grande – sostiene Bartolini – è la preoccupazione per quanto potrà accadere nel prossimo futuro, fortemente instabile, direi ingovernabile. Non vorrei essere nei panni del Presidente della Repubblica, chiamato a scelte difficili, un Napolitano che forse non a caso aveva già programmato per domani un viaggio in Germania".

     

    Poi continua: "L'altro dato, di fronte a un risultato che, per la Coalizione di Centrosinistra, avremmo auspicato e atteso migliore, è che spariscono ormai quasi del tutto le forze a sinistra del Partito democratico: deludente il risultato della Lista Ingroia, che raccoglie consensi molto bassi. Ancora una volta la frammentazione ha portato alla dispersione di voti e risorse. Certo una parte dell'elettorato dell'estrema sinistra e del Partito Democratico, ma non solo, si è spostata sul Movimento 5 Stelle, i cui eletti adesso sono chiamati a prendersi le proprie responsabilità in concreto".

     

    "Abbiamo dunque un nuovo panorama politico – sottolinea il sindaco di Bagno a Ripoli – Dobbiamo prenderne atto per ripartire anche a livello nazionale, in un contesto, però, di sostanziale ingovernabilità. Il quadro è preoccupante: gli elettori non hanno operato una scelta di prospettiva o di responsabilità, ma, come si dice, 'di pancia'. Il popolo italiano evidentemente è più opportunista che riflessivo, più immediato che rivolto al futuro, più attento a condoni e sconti".

     

    Poi arriva al livello locale: "Per quanto riguarda Bagno a Ripoli, rispetto alle Regionali del 2010, il Partito democratico mantiene la percentuale del 49-50%, con una flessione rispetto alle Politiche 2008, solo che pure in questo caso mancano all'appello le altre forze di Sinistra. Il Movimento 5 Stelle diventa il secondo partito di Bagno a Ripoli con il 15-16%, più del Pdl e un terzo del Partito Democratico. Anche a Bagno a Ripoli si amplia il confronto democratico con i nuovi soggetti politici”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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