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martedì 28 Giugno 2022
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    Nota ufficiale di Laika: “Mancanza di materiali, costretti a non confermare 110 lavoratori”

    L'azienda ufficializza quanto già era stato reso noto da lavoratori e sindacati: "Boom del camper, ma senza materiali non riusciamo a rispettare le scadenze concordate con la rete vendita"

    PONTEROTTO (SAN CASCIANO) – Ne avevamo già parlato nelle scorse settimane. Prima con una lettera, durissima, di alcuni lavoratori.

    Poi con la presa di posizione da parte della Fiom Cgil.

    Adesso arriva anche l’ufficializzazione da parte dell’azienda: è Laika, infatti, a confermare uno dei paradossi di questi tempi che stiamo vivendo.

    Il camper sta vivendo una grande fase, con ordini e potenzialità. Ma l’azienda non riesce a rispettare le scadenze per la mancanza di materiali. E, alla fine, vanno a casa i lavoratori.

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    “Un periodo – dice Laika dal suo quartier generale al Ponterotto, San Casciano – durante il quale, a causa della pandemia da Covid-19, il camper ha conosciuto un autentico boom grazie alla possibilità di viaggiare in totale sicurezza sanitaria garantendo alle famiglie uno spazio privato”.

    Ma, come detto, ecco il paradosso: “Le aziende del settore della camperistica – riprende Laika – fanno difficoltà a rispettare le scadenze concordate con la rete vendita per la consegna dei veicoli perché mancano i materiali da assemblare”.

    “Lo stabilimento di San Casciano – spiega ancora Laika – dove vengono prodotti i veicoli dei marchi Laika Caravans e Etrusco, risente della difficoltà, a livello globale, di approvvigionamento di materiali, di semiconduttori e dell’impossibilità di ricevere da Fiat, Ford e Citroen gli chassis richiesti per soddisfare il portafoglio ordini”.

    Da qui, i risvolti sul lavoro, sulle persone, sulle famiglie: “Questa difficile situazione ha costretto l’azienda a non poter confermare circa 110 lavoratori con contratti a tempo determinato” si legge ancora nella nota dell’azienda.

    Che conclude con un auspicio finale: “La mancanza di fornitura di materiali dovrebbe essere a breve termine, permettendo così al sito produttivo di San Cascianodi svilupparsi in linea con il proprio piano industriale vista anche la solidità degli ordini”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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