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martedì 7 Febbraio 2023
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    ChiantiBanca: no alla Spa. Rimane Bcc e “sposa” la holding del Trentino

    I soci votano a stragrande maggioranza la linea indicata dal Cda. Che porta alla holding con Cassa Centrale Banca

    SAN CASCIANO – L’assemblea dei Soci di ChiantiBanca, riunita oggi a San Casciano Val di Pesa in sede ordinaria e straordinaria, ha approvato a larga maggioranza il progetto di adesione dell’istituto alla holding coordinata da Cassa Centrale Banca. La relativa delibera è stata approvata con 3.822 voti favorevoli e due contrari.

     

    Un'assemblea a suo modo storica, che ha visto oltre 1.700 soci (si arriva al numero dei voti con le deleghe) confluire nella tensostruttura costruita all'interno dello stadio comunale di San Casciano. Persone da tutta la Toscana: dalle aree storiche del Chianti fiorentino e senese, da Siena, Firenze, dalla Piana fiorentina, da Prato, Pistoia, Pisa, Arezzo… .

     

    ChiantiBanca può così continuare nel proprio progetto di crescita e di espansione territoriale mantenendo l’appartenenza al mondo cooperativo, nel solco di una tradizione che dura da oltre 100 anni.

     

    Per effetto dell’ingresso di ChiantiBanca, la holding trentina si candida a diventare il sesto gruppo creditizio italiano, con requisiti patrimoniali allineati alle migliori banche europee (20% di CET1 ratio).

     

    “Abbiamo scelto di aderire al progetto alternativo di Cassa Centrale Banca – ha detto il Presidente di ChiantiBanca, Lorenzo Bini Smaghi – perché ci consente di realizzare la strategia di crescita in Toscana delineata negli anni passati e al contempo di mantenere le nostre radici nella tradizione cooperativa".

     

    "Il legame con CCB – ha concluso Bini Smaghi – è forte e di reciproca stima e fiducia, e si è consolidato negli anni, anche personalmente con il Presidente Giorgio Fracalossi. Insieme costruiremo un gruppo solido, efficiente e dinamico”.

     

    “I vantaggi dell’aggregazione con la holding trentina – ha spiegato il Direttore Generale dell’istituto, Andrea Bianchi – sono numerosi ed evidenti: ChiantiBanca potrà dare continuità al piano industriale; valorizzare il ruolo della banca, che sarà l’istituto più importante sotto il profilo dimensionale fra i partecipanti alla holding; sfruttare le sinergie che derivano dalla condivisione dello stesso sistema informativo”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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