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mercoledì 17 Agosto 2022
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    Nell’era post-Covid prolificano i piani di welfare aziendale: i benefit più apprezzati dai dipendenti

    Possono essere distribuiti da aziende e datori di lavoro sotto forme diverse. Sono tantissimi i benefici per le aziende e per gli stessi dipendenti...

    L’avvento del Covid ha profondamente modificato e innovato il mondo lavorativo in Italia, che deve fare i conti con nuove dinamiche e nuove necessità dei dipendenti e delle stesse aziende.

    In tale contesto si sono moltiplicati i piani di welfare aziendale, che puntano a migliorare la qualità della vita dei collaboratori in ambito lavorativo e anche privato, e ad aumentare il loro potere d’acquisto.

    I principali strumenti del welfare sono i benefit, che possono essere distribuiti da aziende e datori di lavoro sotto forme diverse.

    Sono tantissimi i benefici per le aziende e per gli stessi dipendenti. Le prime vedono aumentare in modo tangibile la loro produttività, proprio perché i collaboratori sviluppano un maggior senso di appartenenza e di lealtà verso i datori di lavoro.

    Un’azienda che sposa politiche di welfare inoltre risulta molto più attrattiva agli occhi dei migliori talenti del settore. E ancora ci sono importanti benefici fiscali a beneficio delle aziende, che sostengono il reddito dei dipendenti e contengono il costo del lavoro.

    Anche chi lavora può beneficiare di tanti vantaggi, come l’aumento del potere d’acquisto, più tempo libero da dedicare a se stesso e alla famiglia, una migliore qualità della vita e importanti benefici fiscali.

    Un altro aspetto interessante da sottolineare è il fatto che esistono diversi benefit, capaci di adattarsi alle varie necessità dei dipendenti.

    Le aziende dovrebbero infatti fare una piccola indagine interna, per capire quali possono essere i benefit più apprezzati, tenendo conto anche delle singole esigenze di ogni collaboratore.

    Un 30enne single che vive a casa dei genitori avrà indubbiamente necessità, preferenze e bisogni ben diversi rispetto ad un 50enne sposato e con figli.

    Un adeguato piano di welfare aziendale consente quindi ai datori di lavoro di offrire servizi cuciti su misura per i loro dipendenti.

    In assoluto tra i benefit più apprezzati, soprattutto per la loro versatilità, ci sono i buoni spesa.

    I collaboratori possono spendere questi buoni come ritengono più opportuno: per fare la spesa, per fare rifornimento di carburante o per prenotare pranzi già pronti e farseli portare a casa.

    Quest’ultima soluzione è molto gettonata per chi lavora in regime di smart working, una modalità di lavoro sempre più diffusa dopo l’avvento della pandemia.

    Nell’ottica del miglioramento della qualità della vita, i dipendenti possono beneficiare di importanti sconti per sottoscrivere abbonamenti per i teatri e per le palestre, o per organizzare viaggi.

    Non mancano poi i servizi a sostegno della famiglia, come le agevolazioni per le iscrizioni alle scuole e agli asili nido dei propri figli, o l’assistenza a familiari non autosufficienti.

    I benefit aziendali prevedono ancora importanti agevolazioni per quanto riguarda la salute, la previdenza e i mutui, tutto nell’ottica della soddisfazione personale del collaboratore che può lavorare in un clima disteso e produttivo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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