spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
mercoledì 29 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    “I Cammini dell’Acqua nel Chianti”: vi portiamo sul… Sentiero di Morgana

    E' un percorso ad anello che ha inizio dal monumento “La Lavandaia”, opera dell’artista Silvano Porcinai, in piazza Umberto I (Grassina). Seguitelo insieme a noi...

    BAGNO A RIPOLI – Il sentiero di Morgana, progetto del Comune di Bagno a Ripoli, è un percorso ad anello che ha inizio dal monumento “La Lavandaia”, opera dell’artista Silvano Porcinai, in piazza Umberto I (Grassina).

    E, da qui, si sviluppa sulla nuova pista ciclabile adiacente al Parco Urbano lungo il torrente Ema per poi immergersi nei paesaggi della collina di Fattucchia, raggiungendo punti panoramici sulla vicina Firenze e luoghi di interesse storico e naturalistico.

    Costeggiando gli antichi muri a secco della riserva di caccia de L’Uccellare, il percorso raggiunge la Fonte della Fata Morgana.

    Da questa, seguendo via delle Fonti, si arriva in via Pian di Grassina e nell’antico quartiere dei lavandai, per poi tornare al punto di partenza.

    E’ prevista una versione breve del percorso, fruibile anche da persone con motricità ridotta.

    PIAZZA UMBERTO I, GRASSINA, STATUA DELLA LAVANDAIA (inizio anello)

    Opera bronzea del Maestro Silvano Porcinai realizzata nel 2009, rappresenta una donna grassinese intenta a lavare i panni nel torrente Grassina, circondata dagli strumenti tipici del lavoro di lavandaia, ma anche da elementi simbolo di biodiversità (la rana, il granchio di fiume, …).

    FRAZIONE DI BUBE’, QUARTIERE DELLA MESTOLA

    Il quartiere dei lavandai per antonomasia dove ancor oggi, presso le antiche case del borgo è possibile imbattersi e visitare antichi lavatoi e attrezzi del mestiere.

    VILLA MEDICI E VILLA IL RIPOSO

    Il primo edificio è una dimora cinquecentesca acquistata da un ramo cadetto della famiglia Medici, che ne mantenne il possesso per diversi secoli.

    Villa il Riposo, è la casa da signore acquistata nel 1515 dalla famiglia Vecchietti, rinnovata nelle architetture da Giambologna e decorata da numerosi affreschi di Santi di Tito su commissione di Bernardo Vecchietti.

    I Cammini dell'Acqua - Sentiero di Morgana - Bagno a Ripoli

    IL NINFEO E L’UCCELLARE

    Il Ninfeo del Giambologna, conosciuto anche come Fonte di fata Morgana o Casina delle fate è fulcro dell’intero percorso, luogo strettamente collegato all’acqua e fonte di ispirazione per leggende e credenze popolari.

    L’Uccellare, struttura realizzata sempre per volontà di Bernardo Vecchietti per la caccia agli uccelli, è esempio di perfetta compenetrazione tra natura e opere di architettura con il suo sistema ancora visibile di sentieri, canali di raccolta dell’acqua, passaggi sotterranei, boschetti e muri a secco.

    CARATTERISTICHE

    • Lunghezza: Km. 7,500

    • Dislivello: 250 m. circa

    @RIPRODUZIONE RISERVATA


    “I Cammini dell’Acqua” è un bando che Publiacqua ha realizzato per sostenere progetti finalizzati alla valorizzazione della presenza della risorsa idrica.
    E dei suoi legami ambientali, culturali, sociali e storici con le comunità locali, grazie alla manutenzione e realizzazione di percorsi di mobilità dolce e sostenibile.
    In questo spazio sul Gazzettino del Chianti, insieme a Publiacqua e alle associazioni impegnate sul territorio, andremo alla scoperta di quelli in territorio chiantigiano.
    E, perché no, ne potremo scovare anche altri… .

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...