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lunedì 15 Aprile 2024
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    Bagno a Ripoli: “Nuovi Piani urbanistici non al passo coi tempi. Contribuiscono ai cambiamenti climatici”

    Lettera aperta, firmata dalle associazioni aderenti al Coordinamento di Bagno a Ripoli, inviata a sindaco, assessori e consiglieri comunali

    Terminato il lavoro di esame delle numerose osservazioni, da parte della Commissione Urbanistica, i nuovi Piani Strutturale/Operativo sono ormai definiti.

    Quelli che il nostro consiglio comunale è chiamato ad approvare non sono, certo, Piani urbanistici al passo con i tempi: tempi in cui siamo sempre più consapevoli che sia necessaria e urgente una inversione di tendenza per fermare o almeno rallentare i cambiamenti climatici, perché non c’è più tempo e non si può continuare ad ignorare che ciascuno deve fare la propria parte, soprattutto le amministrazioni comunali.

    E lo si deve fare principalmente nella pianificazione del territorio, indirizzandosi verso un uso davvero sostenibile di suolo e di acqua, attraverso un diverso utilizzo di quanto già costruito, con demolizioni e ricostruzioni, con frazionamenti dell’esistente.

    Invece, nei nuovi Piani, nonostante alcune modifiche rispetto al testo adottato, sono previste nuove costruzioni per oltre 55 mila mq. (con conseguente consumo di suolo di svariati ettari), di cui circa 9 mila per edilizia residenziale, 17 mila per attività produttive, circa 26 mila per commerciale e direzionale, senza poi conteggiare ciò che servirà per l’urbanizzazione primaria e secondaria (strade, acquedotti, illuminazione, etc.). A tutto questo si aggiungano altri 22.000 mq. tra edifici ed impianti necessari alla realizzazione del nuovo Centro Viola.

    A parte alcune richieste di ampliamenti o di nuova costruzione per le attività produttive del nostro territorio, alle quali è importante poter rispondere, e al netto della realizzazione di un piccolo intervento di edilizia sociale, per il resto questa è una gestione del territorio neoliberista, che soddisfa interessi immobiliari e richieste puntuali ( anche di proprietari che già hanno o hanno avuto tanto) a discapito dei bisogni generali attuali e di quelli delle future generazioni.

    Eppure, anche la nuova formulazione dell’articolo 9 della Costituzione italiana, che sancisce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, indica una direzione precisa.

    E non lasciano indifferenti le nuove direttive del Partito Ddemocratico, sulla lotta al cambiamento climatico e la necessità di una legge nazionale per bloccare il consumo di suolo, di cui l’Italia detiene un deleterio primato.

    Quali i punti che ci preoccupano di più?

    1) la lottizzazione di 7000 mq fra abitazioni, commerciale, direzionale e servizi sull’ultima area agricola rimasta del Pian di Ripoli, saldando così Firenze a Bagno a Ripoli, e impedendo al plesso scolastico Gobetti-Volta di potersi in futuro espandere;

    2) l’enorme ampliamento (ben 9500 mq.) della Scuola Americana in via del Carota, in un ambiente collinare delicato e in un tessuto di viabilità molto fragile, che già adesso mostra grosse criticità;

    3) altri interventi edificatori sparsi nelle varie frazioni (Antella, Osteria Nuova) senza alcuna necessità;

    4) consentire di costruire piscine diffusamente, con conseguente impermeabilizzazione del suolo e consumo idrico, che stride con la crisi idrica generale, grave a tal punto che, a livello nazionale, ci si occupa proprio in questi giorni di redigere un piano per il razionamento idrico.

    Vogliamo credere che sia ancora possibile fermarsi a riflettere per poter intervenire e cambiare l’esito di questi Piani e riportarli a criteri di sostenibilità che non si possono più eludere.

    Ci auguriamo che sia davvero iniziato un nuovo corso politico nel partito di maggioranza, aperto – almeno così si dichiara – ad un confronto non solo tra le forze politiche presenti in consiglio, ma anche con la popolazione, recuperando quella partecipazione che è stata
    insufficiente prima dell’adozione del Piano Strutturale e del Piano Operativo.

    Se questo avvenisse sul serio, sarebbe un chiaro segno di concreta discontinuità con il recente
    passato e di recupero di una sana dialettica tra istituzioni e cittadinanza.

    Il Coordinamento delle Associazioni: Circolo Legambiente Bagno a Ripoli, Italia Nostra, L’A.R.C.A., Firenzeintralice. Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, Il Pianeta, Comitato di Vicchio e Dintorni

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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