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sabato 1 Ottobre 2022
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    Nei luoghi dove morì nel 2008 il Cappuccino che la gente vorrebbe canonizzare

    SAN CASCIANO – Sono trascorsi cinque anni dalla morte di Padre Guido Raspini, il cappuccino che per molti anni è stato nel convento di San Casciano dove ha lasciato un segno indelebile.

     

    Era il 1965 quando il Ministro Provinciale dei cappuccini affidò a Padre Guido il convento di San Casciano per farne punto di riferimento dell’attività terziaria nella regione. Al suo arrivo il “conventino”, un edificio seicentesco, si presentò in uno stato precario, Padre Guido si rimboccò le maniche del saio e assieme a dei benefattori lo restaurò, facendone una struttura di accoglienza in stile francescano-cappuccino.

     

    Se Padre Guido amava stare fra la gente, la gente andava da lui. Della sua opera di animazione del Terz’Ordine ne sono testimoni le visite pastorali compiute alle varie congregazioni del medesimo in Toscana, gli annuali convegni organizzati, le nuove Fraternità erette, come quella di Castiglione della Pescaia, di Grosseto, di Montecatini Terme. 

     

    Fu un vero apostolo nel senso più ricco della parola, i suoi discorsi e le sue prediche furono sempre molto sobrie, colpiva la schiettezza del suo dire. A San Casciano rinnovò l’antica pratica della “Questua” francescana.

     

    Era particolarmente devoto a San Pio da Pietrelcina, che ebbe occasione di conoscere personalmente, tanto che raccontava che San Pio chiamava Padre Guido “il toscanaccio”.

     

    Dopo il capitolo provinciale del 1992 fu trasferito al convento di Ponte a Poppi in Casentino: in molti da San Casciano partivano per andare a trovare il loro “cappuccino”. Il 23 agosto 2008, nel suo cinquantesimo pellegrinaggio a Lourdes, mentre guidava e animava la “Via Crucis” alla seconda “Stazione” si accasciò a terra colpito da un infarto. Aveva 87 anni.

     

    Da allora un gruppo di persone si è fatto carico di avviare un processo di canonizzazione di Padre Guido Raspini. E proprio il comitato ha organizzato un pellegrinaggio a Lourdes dal 29 agosto al 2 settembre, sotto la guida di due suoi confratelli frati Fancescani cappuccini Padre Luigi del convento di San Casciano e Padre Natale del convento di Montecatini Terme.

     

    Per ulteriori informazioni telefonare al numero 055 820 005.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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