spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
sabato 26 Novembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Lo dicono i dati del Lamma in base alle misurazioni sui capoluoghi di provincia

    Marzo 2013, il più piovoso in Toscana almeno dagli anni ’50, in particolare nelle aree centro-settentrionali. In media sui capoluoghi della Toscana è piovuto un 210% in più. Ciò significa che è piovuto mediamente un po’ più di tre volte rispetto alle precipitazioni generalmente previste per il mese di Marzo. Anche i giorni di pioggia sono aumentati di circa il 124%.
     

    Lo comunica il consorzio Lamma, che fornisce anche i dati di piovosità dei capoluoghi toscani. A Firenze ad esempio a marzo 2013 sono piovuti 197,2 mm (colonna “osservato”) mentre normalmente secondo la climatologia dovrebbero piovere 70,5 mm (colonna “clima”), quindi si è verificato un 180% in più (terza colonna “Deficit/surplus%”).

     

    Ma i dati più eclatanti sono Massa con 344,1 mm rispetto ai normali 80,2 mm, Lucca con 334,6 mm rispetto ai normali 77,7, Pistoia con 331,6 rispetto ai normali 92,5 mm. I capoluoghi meno piovosi sono risultati Grosseto e Siena dove è piovuto sempre abbondantemente, ma molto meno rispetto alle altre città.

    Altri dati. Marzo 2013 è il quinto mese consecutivo in cui piove oltre la media (quindi novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo sono stati tutti mesi molto piovosi). Dall’inizio dell’anno (1 gennaio 2013) al 31 marzo sono già piovuti a Lucca 686,8 mm, a Massa 649,3 mm e a Pistoia 635,6 mm, mentre normalmente in queste 3 città piove meno di 300 mm nei primi 3 mesi.
     

    Sempre nei primi 3 mesi del 2013 sono piovuti a Pisa quasi 550 mm, a Livorno 435 mm, a Firenze quasi 400 mm, mentre in queste tre città normalmente piove meno di 200 mm (a Firenze di norma 190,5 nei primi 3 mesi).

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...









    I Cammini dell'Acqua